Pagati per pensare

Segnalo da Terra Incognita, blog di Ken UDAS,l’ottimo post di Joel Thierstein sul ruolo dei docenti universitari rispetto alle RAE/OER (Risorse Educative Aperte/Open education Resources). Joel Thierstein oltre ad essere docente universitario presso la Rice University è anche il direttore di Connexions, l’unico (credo) repository di OER, che non fa capo ad un Università , ma dove tutti possono caricare e/o prelevare materiali didattici.

Thierstein, comincia con una domandina non da poco: “Qual è il ruolo dei docenti universitari nella società ? (What is the role of university faculty in society?)

In sintesi quello che lui dice è: i professori sono pagati per aumentare la conoscenza nella propria disciplina, ovvero sono pagati per pensare. In più hanno (almeno negli US) un incarico a vita, in modo che non si debbano preoccupare se vogliono sostenere tesi rivoluzionarie, possono pensare a lungo termine e non sono costretti a farsi carico dello sfruttamento commerciale delle loro idee. E si chiede come funziona nel resto del mondo? Detto questo, la domanda cruciale è:

Qual è il rapporto fra docenti universitari e proprietà intellettuale?

copyallSe il loro ruolo è produrre conoscenza, hanno diritto a mantenere la proprietà intellettuale? o è dell’Università per cui lavorano? produrre OER significa perdere la proprietà intellettuale completamente? se no, significa cederne una parte? e quale?

Sulla base di quanto previsto dalle licenze Creative Commons, prosegue poi con una raffica di domande sulle possibilità previste per Attribuzione-Non Commerciale-Opere Derivate.

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