{:it}Hybrid Politics Media and Participation (recensione libro) {:}{:gb} Hybrid Politics Media and Participation {:}

{:it}Questa è la mia recensione di  “Hybrid Politics Media and Participation”  di Laura Iannelli per Media and Learning Newsletter  November 2017 La ricerca di Iannelli sul rapporto fra media, partecipazione politica e democrazia, predilige un approccio sistemico, che va oltre la retorica “della rivoluzione tecnologica” e sceglie di focalizzarsi sull’ibridazione dei media e la continuità sulle forme di partecipazione politica e sbilanciamento del potere, che coinvolge nuove e vecchie tecnologie.  Il libro è strutturato in tre capitoli: nel primo si tracciano i principali riferimenti teorici sul rapporto fra il potere e la partecipazione politica, con riferimento alla sfera dei media. Nei due capitoli successivi, si definisce “hybrid media approach”, illustrando come le non-elites possano avere maggiori opportunità nel processo della mediazione della politica, soprattutto durante elezioni e scandali. Nel terzo capitolo, i casi di studio dimostrano come le pratiche di jamming fra il discorso politico e la cultura pop, rivestano un interesse crescente per i partiti e per l’industria dei media. L’analisi di quanto avvenuto in Italia fra il 2009 e il 2011, con l’imporsi del Movimento 5 Stelle, fortemente basati sul tema della partecipazione diretta attraverso Internet e l’ascesa al potere di Matteo Renzi, il più giovane primo ministro nella storia della Repubblica Italiana, che ha tradotto il “generational change” anche nella comunicazione, usando la diretta streaming per i suoi Q&A su facebook e twitter. La Iannelli,  ci metteva in guardia sul rischio di oversimplification e sulla narrativa celebrativa dei media digitali come mezzo per aumentare la partecipazione politica.  Anche se Brexit e Trump ci hanno dimostrato che i social media non sono poi così trasparenti, non possiamo ignorare il numero crescente di Paesi dove nei momenti di tensione i canali social sono prontamente posti sotto controllo. Published by SAGE, the ISBN number of this book is 9781473915787.{:}{:gb}

Iannelli’s research for media relations, political participation, and democracy favours a systemic approach that goes beyond the rhetoric of “technological revolution” and seeks to focus on media hybridization and continuity over forms of political participation and power imbalance, involving new and old technologies. The book is structured in three chapters: in the first, the main theoretical references to the relationship between power and political participation are referred to in the media sphere. In the following two chapters, the “hybrid media approach” is described, showing how non-elites can have more opportunities in the process of mediating politics, especially during elections and scandals. In the third chapter, case studies show how jamming practices between political discourse and pop culture are growing in interest for parties and the media industry. The cases include an analysis of what happened in Italy between 2009 and 2011, with the Five Star Movement, strongly based on the direct participation through the Internet and the rise to power of Matteo Renzi, the youngest prime minister in the history of the Italian Republic, which translated the “generational change” into communication, using live streaming for its Q & A on Facebook and Twitter. Iannelli warns us about the risk of oversimplification and the celebratory narrative of digital media as a means of increasing political participation. Although Brexit and Trump have shown us that social media are not so transparent, we cannot ignore the growing number of countries where social channels are readily under control in times of tension. Published by SAGE, the ISBN number of this book is: 9781473915787

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