Puntopanto reloaded but still in progress….

Stiamo lavorando per rimettere in piedi questo blog…

Da novembre ho avuto un po’ di difficoltà anche  grazie alla mia “ignoranza”, come mi ha spiegato l’attuale provider di questo blog, iltuohosting.it

Puntopanto è sempre stato ospitato su  register.it dalla nascita (luglio 2007) ma non mi e’ stato possibile fare l’upgrade alla versione 3 di wordpress (dovevo aggiornare la versione myql ed era macchinoso, con un solo db a disposizione e il servizio clienti e’ stato veramente magistrale nel non darmi supporto), poi c’era pure un injection sul sito e cosi’ mi sono davvero stufata e ho deciso di cambiare fornitore…

Ho acquistato presso iltuohosting.it  un nuovo dominio con hosting, servizio di trasferimento sito e trasferimento dominio,  (ora si puo’ raggiungere il blog anche come www.eleonorapanto.it)  ma il brillante servizio di assistenza tecnica, ha trasferito il dominio prima di trasferire il sito cosi’ nel frattempo register.it ha cancellato tutto (nonostante il contratto scadesse a giugno)  e di tutto questo sono l’unica responsabile  perché secondo l’assistenza del “iltuhosting.it”

“Non e’ colpa nostra se lei ha acquistato un servizio senza leggere ne capire cosa lei abbia acquistato. “

Spero di completare presto il reload e ricominciare a scrivere.

 

Euroflora 2011..

azalee Non è possibile mancare questo evento.. come sempre un allestimento molto spettacolare. Bellissime rose di tutte le varietà , azalee a profusione e orchidee. Notevole anche il padiglione realizzato dalle camere di commercio e dalle regioni. Poche novità o forse mi sono sfuggite. Molto carina la “via degli orti e dei giardini”. Poca convenienza nell’acquistare piante, salvo che per i fiori recisi.

Indimenticabile la focaccia di Recco mangiata in un bar qualunque appiccicati a un tv che trasmetteva le royal wedding di William e Cate… e non gli hanno dedicato manco una rosa!

Recensione: La libertà ritrovata

Quanto il flusso continuo di informazioni e l’interagire costante con i computer sta cambiando la nostra mente?

Moltissimo, secondo Schirrmacher, autore de “La libertà ritrovata – Come Continuare a pensare nell’era digitale” (Titolo originale Payback – appena uscito però Codice Edizioni), tanto da descriverci a nostra volta con metafore informatiche (chi ha in mente il tormentone “ci sei, sei connesso?”).

Questo libro mi ha ricordato un amico (a cui devo la scoperta di Bufalino e Buttitta) perso di vista. Erano i primi anni ’80 ed anche i miei primi mesi di lavoro:  gli era stato offerto un nuovo incarico molto promettente, ma lui si licenziò e partì per l’Africa dicendo che non voleva cominciare a pensare come un computer (anche se poi è tornato e a continuato a lavorare nell’informatica, almeno fino a quando ne ho seguito le tracce).

Forse era molto avanti, ma non ho mai creduto in questa metamorfosi che ci fa svegliare una mattina dentro un corpo da insetto o che ci riduca a comportarci come il turco meccanico di Wolfang von Kempelem, seduti davanti/dentro una scatola in attesa di ricevere stimoli a cui rispondere.

Schirrmacher invita a riflettere sul rischio di fare più cose contemporaneamente e sulla necessità di staccare la spina (ecco un’altra metafora computeristica) e se conosciamo bene le conseguenze del menu “all you can eat” per il nostro corpo, non sappiamo ancora bene quelle di “all you can read” per la mente.

Il capitolo che mi è piaciuto di più è quello sul futuro dell’istruzione:

“La memoria dichiarativa pura proviene da tempi in cui le informazioni non solo erano rare, ma dovevano essere protette. Le biblioteche potevano bruciare e le conoscenze che un insegnante aveva raccolto nel corso della sua vita morivano con lui. Oggi la conoscenza è letteralmente nell’aria che ci circonda e che respiriamo: per accedervi basta una piccola scheda UMTS, non più grande dell’unghia di un pollice. Non è organizzando piani di studio statici che impariamo ciò che dobbiamo sapere.

Non è possibile in ogni caso sottovalutare gli avvisi di Schirrmacher: le parole pronunciate ieri (28/9/2010) da Erich Schimdt, CEO di Google,sul motore di ricerca basato sulla serendipità, appaiono preoccupanti: promette che non saremo mai soli perchè Google veglia su di noi

“It’s a future where you don’t forget anything…In this new future you’re never lost…We will know your position down to the foot and down to the inch over time…Your car will drive itself, it’s a bug that cars were invented before computers…you’re never lonely…you’re never bored…you’re never out of ideas.” (da huffingtonpost)

e non avremo neanche bisogno di pensare a cosa vogliamo cercare:

“Beyond speed and personalization, the evolution of search will lead us to search occuring when you’re not even using the search engine — autonomous search, Schmidt said. What he meant by this is queries that are constantly running in the background based on activity on your various devices. He called this the “Serendipity Engine”. (da techcrunch)

perché Google, sarà meglio del maggiordomo dei cioccolatini, capace di tradurre i desideri che non sappiamo esprimere.

Piacerevero@torino

Avevo seguito (grazie alla mia twitterlista) con qualche curiosità i precedenti appuntamenti di Voiello nelle altre città : curiosità  accresciuta ascoltando l’intervento di Pepe Moder (convegno su Enterprise 2.0) sulle diverse strategie marketing2.0 di Barilla per il mulinochevorrei e piacerevero.

Quando ho saputo che c’erano ancora posti disponibili all’incontro di Torino e che lo stesso si sarebbe svolto al Sesamo (che tra l’altro aderisce a mytable primo servizio di prenotazione in tempo reale) non ho indugiato oltre e mi sono iscritta.Dopo pochissimo è arrivata la conferma dell’invito e quindi ieri sera alle 19 come da indicazioni nella mail mi sono presentata al ristorante.

La serata è stata molto piacevole: i nostri ospiti dopo averci descritto le finalità dell’incontro e richiamato i “valori” di Voiello, hanno passato la parola allo chef che ha descritto i piatti e ovviamente si e’ dilungato sulle modalità di cottura della pasta. Le ricette sono disponibili sul loro blog. Il tema della serata era la carne e quindi abbiamo avuto una presentazioni sui tagli di carne e su come ottenere il meglio dalla cottura (conoscete il segreto della cottura di una bistecca alla fiorentina? oppure un modo alternativo di preparare una tagliata?).

Al piacere dei piatti, si è unito il piacere della compagnia: Cristina di Panperfocaccia e Rosalia di Caramel a la fleur de Sel e Barbara, mi hanno aperto mondi nuovi (tutti pazzi per kichten aid, il lievito madre, il cioccolato plastico!!). E infine all’uscita pensavo che ci regalassero un poster e invece il tubo conteneva spaghettoni speciali. Altro che feedarsi di RSS!!! 😉

Ning e le community perdute

Ci si arrabbia giustamente moltissimo con Facebook e il suo modo sbrigativo di gestire i dati degli utenti, ma non mi pare che ci siano altrettante lamentele/critiche in seguito alla decisione di NING di chiudere il servizio free. Sarà che ci si sente in debito ad usare un servizio gratuito e quindi non ci si stupisce più di tanto. Gestisco 4 community su NING: 3 sono legate in quache modo ai contenuti digitali (per la didattica, per il giornalismo partecipativo e futuro della lettura) e una è dedicata ai bambini vivaci / iperattivi.

Dal 4 maggio, sappiamo che non ci sono possibilità di avere spazi gratuitui (forse per le scuole ma non si sa): ad oggi c’è la possibiltia’ di esportare il file CSV con i dati degli iscritti e pare – perché non sono riuscita a caprie come – di fare un backup dei contenuti che nessun servizio fra quelli che aspettano a braccia aperte gli orfani di NING, è in grado di utilizzare. Ah, l’interoperabilita’! Ah, i formati aperti!!

Trovo scorretto che NING tratti in questo modo chi ha contribuito al loro successo: che valore ha il fatto di aver portato su ning qualche centinaio di utenti? aver caricato foto, video, avviato discussioni nei forum? Sarebbe interessante sapere quali sono le loro previsioni di business… perche’ non adottare il modello flickr? fino a 200 utenti gratis.. e poi paghi..

Ho fatto un tentativo estremo, dato che non ho trovato indicazioni di sorta, e ho cliccato il bottone “cancella questa community”: immediatamente, http://giornalismopartecipativo.ning.com non esiste più.. nessuna domanda, nessuna verifica ..

Se davvero l’esigenza di tagli impone il passaggio del servizio a pagamento, sarebbe stato corretto che in questi 4 mesi (dall’annuncio di aprile alla chiusura di luglio) si fosse lavorato per creare una modalita’ per l’esportazione dei dati… verso i cms piu’ diffusi come drupal, wordpress, ecc…

Sarò molto grata a chi ha gia’ affrontato e risolto il problema della migrazione dei dati da ning vs altri servizi free, se si facesse vivo.. non mi interessano segnalazioni di siti che fanno piu’ o meno le stesse cose di ning, ho gia’ letto un po’ di articoli, ma non c’è nulla di convincente…

Il meme di Hitler e le OER

Frame del video digital humanitiesTutto comincia da Critical Commons, un video-portale nato nell’aprile 2009 per educatori che fornisce informazioni sul fair-use (una cosa che in Italia è stata malamente tradotta con una legge che permette di usare immagini a scopo didattico a patto che siano “degradate”) e permette di raccogliere video, taggarli e contestualizzarli per scopi didattici. Per farsi pubblicità , quelli di Critical Commons hanno pensato di utilizzare una clip del film “La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler”: il video con i sottotitoli modificati è questo Digital Humanities and the case for Critical Commons.

Personalmente ho trovato il video divertente (“Tutti quelli che hanno usato Wikipedia escano dalla stanza” “Come possiamo controllare la qualità di Internet” “Chi spenderà ancora 40.000 dollari per andare al college?” “Imparano abbastanza da soli”) perché riecheggia una diatriba in corso fra “digital humanities” e “media studies”: ma non tutti sulla lista dov’è stato segnalato da Jeremy Husinger, l’hanno presa bene, in particolare i tedeschi.

Non è servito dichiarare che il video è un meme che conta centinaia di adattamenti a partire dal 2008, di cui ha parlato anche il New York Times e che fanno ridere anche il regista del film originale Oliver Hirschbiege . La discussione sulle provocazioni di Critical Commons attraverso il video è stata spazzata via dalle considerazioni sulla presunta immoralità , sul cattivo gusto e la scarsa intelligenza del video.

L’impatto emotivo del video è fortissimo e questo motiva la rabbia di chi non trova niente da ridere nelle parodie, ma al tempo stesso (forse) spiega perché in molti hanno avuto l’idea di utilizzare un simbolo del male assoluto per richiamare l’attenzione.

Ridicolizzare un dittatore folle non è un modo per banalizzare il tema dell’Olocausto, una tragedia incancellabile da cui putrtroppo non semba che il genere umano abbia imparato molto.

edreams meglio evitare

planeDevo modificare la prenotazione di un volo fatto su edreams.it. Scrivo una mail al servizio clienti di edreams.itvolo alitalia torino-napoli. Nessuna risposta per qualche giorno, allora telefono: “guardi questo volo non si puo’ modificare: le conviene annullarlo e le saranno rimborsate solo le spese aeroportuali “e quanto sarebbe su 173 euro?” “circa un centinaio di euro” “mmh, io vorrei riprenotare il volo ma se non ci sono alternativa .. ma quali riferimenti ci sono su questa operazione, lei come si chiama?” “ma che e’ non si fida? sono veronica”. Il giorno dopo arriva una mail da edreams.it“Con la presente ti informiamo che, come da tua richiesta, abbiamo provveduto ad aprire la pratica di rimborso alla compagnia aerea la quale riporta il seguente numero: xxx Ti ricordiamo che per questo specifico biglietto, è previsto unicamente il rimborso delle tasse aeroportuali che nel tuo caso ammontano a 15.17 euro.per il volo di andata e 14.27 euro per il volo di ritorno. [..] Ti ricordiamo che eDreams tratterrà dal rimborso effettuato dalla compagnia aerea 9 euro a passeggero (quota apertura pratica di rimborso ) come comunicato telefonicamente e come indicato nelle condizioni di prenotazione accettate in fase di acquisto del biglietto”
Ma questo non corrisponde a quanto mi ha detto l’operatrice VERONICA. Riscrivo altra mail. Nessun riscontro.
invio un’altra mail: il regolamento del sito edreams.it recita “ Posso modificare la mia prenotazione? Si, ma ricorda che nella maggioranza dei casi le compagnie aeree richiedono spese supplementari per effettuare modificazioni e che eDreams ti richiederà 39 Euro a persona per le spese amministrative. Ti informeremo in caso la compagnia aerea non accetti di effettuare i cambiamenti richiesti.” Risposta: La informiamo che l’indicazione dal sito é un’informazione generica. Naturalmente va verificata la regola tariffaria di ogni singola prenotazione (la quale varia in base al costo del volo, alla compagnia aerea, alla classe di prenotazione, ecc.) “

Faccio un po’ di indagini su edreams e scopro che il lupo perde il pelo ma non il vizio…

un po’ di letteratura in ordine cronologico su edreams:

  • edreams.it su pirla low cost – 27 febbraio 2007 – http://www.seduction.net/riv1a001335.htm
    edreams.it – biscoteca – 4 settembre 2007 edreams truffa http://biscoteca.wordpress.com/2007/09/04/e-dreams-truffa/
  • edreams.it su tanasi.it contestazione addebito carta di credito 12 ottobre 2008 – http://www.tanasi.it/1068-contestazione-delladdebito-su-carta-di-credito-come-riparare-alle-fregature.html
  • edreams.it su ciao.it – 3 febbraio 2009 –addebito carta per volo indisponibile http://www.ciao.it/Edreams_it__Opinione_1099536
  • edreams.it su forum codacons. 24 giugno 2009 come riavere i miei soldi http://www.forumcodaconsp.altervista.org/viewtopic.php?f=43&t=2677
  • edreams.it su -corriere della sera rimborso voli online 26 agosto 2009 http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_26/rimborso_voli_online_4da633de-925a-11de-bb1e-00144f02aabc.shtml (neanche questo e’ servito!)
  • edreams.it su ioviaggio.it 30 agosto 2009 – Cancellazioni voli eDreams, occhio alle voci di spesa http://www.ioviaggio.it/blog/2009/08/30/cancellazioni-voli-edreams-occhio-alle-voci-di-spesa/
  • edreams.it su viaggiare leggeri – 22 settembre 2009 – Edreams benvenuto cretino – http://www.viaggiareleggeri.com/forum/53/33979/EDREAMSBENVENUTO-CRETINO.
  • edreams.it su tripadvisor – 5 settembre 2009 – edreams è sicuro? http://www.tripadvisor.it/ShowTopic-g1-i10702-k3075244-Edreams_e_sicuro-Air_Travel.html
  • edreams su facebook – truffati da edreams – http://www.facebook.com/group.php?gid=65370096662&v=info
  • Anobiini United

    tarloQuesto è un post smaccatamente pubblicitario… oggi è uscito il libro “Il tarlo della lettura” che raccoglie le recensioni degli utenti del social network per lettori più amato dagli italiani, aNobii che prende il nome dell’Anobium punctatum o “tarlo della carta”. In una sorta di ricorsività il libro è recensito su Anobii anche con pareri controversi. Il libro a me pare grazioso e i diritti d’autore sono tutti ceduti a Emergency… e soprattutto fra le recensioni selezionate ce n’è anche una che mi sta molto a cuore 😉

    Quel gran genio del mio amico…

    logo rollgator Dario Zucchini, aka Superzuc, ha rilasciato la sua prima applicazione 2.0: RollGator, contrazione di Rolling Aggregator… un’idea che gli frullava in mente (insieme a chissa’ quante altre) da un po’ e che nasceva da una prima esperienza realizzata nella sua scuola, l’ITI Majorana di Grugliasco, per visualizzare su un monitor in sala insegnanti gli aggiornamenti dalla intranet della scuola.
    Con Rollgator (carino il nome e l’icona, complimenti!) basta inserire il feed del sito con le news che vi interessa visualizzare sul monitor e voila’: associazioni culturali, anagrafi, sedi di quartiere, centri convegni, scuole, aziende, sale d’attesa, agenzie di viaggi, twitter-addicted..

    Ora per tutti aggratis quello che un paio di anni fa a Smau avevamo visto in vendita come soluzione che prevedeva l’acquisizione di monitor + applicazione + contratti pubblicitari

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