8 domande per la scuola di domani

hand with pencil and exercise book

La Commissione Europea propone una consultazione pubblica sulle scuole.. e verrebbe da dire: finalmente! si perché credo che siamo molto in ritardo, per non dire fuori tempo massimo.

Gia’ nei primi anni ’90, Calvani ipotizzava una scuola del futuro che aveva battezzato come Iperscuola (cfr ) che avvalendosi di tecnologie, nuove forme di organizzazione della conoscenza ed essendo distribuita sul territorio avrebbe potuto rispondere alle nuove esigenze della società .

Sono passati 13 anni dall’uscita di quel libro e la scuola (in particolare quella italiana) è passata attraverso grandi programmi per favorire l’introduzione delle tecnologie e la formazione degli insegnanti, mentre l’entrata in vigore della”legge sull’autonomia scolastica” (L. n. 59/1997) ha contributo ad un generale svecchiamento delle procedure amministrativi ma ha dovuto fare i conti con progressi e sostanziali “tagli” sui conferimenti di risorse economiche.

La scuola del 2007 non sembra essere oggi un posto migliore di quella del 1994, ed evidentemente non e’ un problema solo italiano.

“A scuola essi acquisiscono le conoscenze, le capacità e le competenze di base e molte delle regole, degli atteggiamenti e dei valori fondamentali che li sostengono per tutta la vita”

Con “essi” si intendono i cittadini europei, quegli stessi che hanno minime capacità di lettura (20%), asciano la scuola prematuramente (15%) e non finiscono la secondaria superiore (77%).

Agli stessi cittadini europei, viene chiesto di pronunciarsi a partire da otto domande, sui seguenti temi:

1. Una nuova definizione delle competenze.

2. Preparare i cittadini all’apprendimento permanente.

3. Contribuire alla crescita economica sostenibile.

4. Rispondere alle sfide della nuova società e al persistere di problemi derivati da quella del passato.

5. Una scuola per tutti.

6. Preparare i giovani alla cittadinanza attiva.

7. L’insegnante protagonista del cambiamento.

8. Aiutare le comunità scolastiche ad evolversi.

La consultazione è aperta fino al 15 ottobre, qui è possibile leggere il testo delle domande e seguire le istruzioni per rispondere.

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