molto mobile, un po’ di rfid e poco 2.0 nella sanita’

Il 19 ottobre 2007 ho partecipato all’evento “Cartella clinica elettronica, gestione del farmaco automatizzata, telemedicina: l’innovazione Mobile & Wireless al cuore della Sanità ”

http://www.osservatori.dig.polimi.it/dettaglioEvento2.php

In generale l’impressione e’ stata molto positiva: interessante il modello degli osservatori (politecnico + aziende italiane + multinazionali) del Politecnico e la metodologia utilizzata per la ricerca, basata su casi di studio e su valutazione d’impatto.

L’unico intervento in cui si e’ parlato (una slide) di web 2.0 e’ stato quello di C. CAccia, del Direttivo AISIS, in cui si riferiva al concetto di empowerment del cittadino, basato su servizi information intensive che arrivano sul device del “cliente” (apprezzato da tutti il fatto che non abbia usato la parola “paziente”).

La mattina e’ stata divisa in due parti: la prima dedicata alla presentazione della ricerca (50 casi, 290 applicazioni, 24 operatori di filiera) e la seconda alla presentazione di alcuni “casi”.

La ricerca e’ coordinata dal prof. Alessandro Perego, docente di logistica al Politecnico, e direttore di vari osservatori tra cui RFID, Mobile Business.

Sia per la cartella clinica sia per la gestione del farmaco, i casi sono stati collocati all’interno di “griglie”, che su un asse rappresentano le tecnologie e sull’altra le attivita’ svolte all’interno degli ospedali. Per quanto riguardava la cartella, i casi sono stati raggruppati all’interno di tre scenari di riferimento:

1) gestione solo cartacea (definita “ottocentesca”)

2) gestione semi informatizzata (acquisizione dati al letto del paziente) – costituisce “il riferimento base” per la valutazione di impatto

3) utilizzo di applicazioni mobili

La valutazione di impatto ha misurato

1) aspetti gestionali (gestione dei dati amministrativi, scorte),

2) aspetti clinici (eliminazioni errori, supporto alla decisione, contenzioso)

3) aspetti legati alla sicurezza

ed ha misurato i risultati in termini di risparmio di TEMPO, relativamente ad una migliore gestione dei dati e alla riduzione delle inefficienze.

I risultati dell’introduzione di applicazioni mobili (relativamente alla cartella), in un contesto dove gia’ esisteva un qualche livello di informatizzazione, mi sono sembrati significativi:

per l’assistenza medica, un risparmio di 21 min a paziente per la gestione di inefficienze, e 10 min a paziente per visite,esami

per l’assistenza infermieristica, 25 min di risparmio per la gestione delle inefficienze e 5 min per terapie, esami ecc.

Molto interessanti le presentazioni a cura del prof. Callisto Bravi dell’osp. Luigi Saco,che ha presentato il caso relativo all’assistenza domiciliare di malati oncologici terminali, e quella del prof. Maurizio Marcegalli, referente del Network Cardiologico, che nel capoluogo milanese collega 21 ospedali e 18 laboratori di emodinamica che grazie ad applicazioni di teleECG ha ridotto il tempo medio di intervento su infarti da 108 minuti a 45.

Aspettiamo la pubblicazione delle presentazioni sul sito dell’osservatorio

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