[Bambini Vivaci] Uno scenario immaginario…

Una paginetta liberamente tratta da “Attention seeking”…

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Entrate in classe, molte persone non le avete mai viste .. e già un po’ che aspettate fuori e questo vi ha fatto agitare ancora di più (infatti avete pure cercato il bagno ma non lo avete trovato).

La gola è secca e vi sentite come all’esame. La sediolina e’ piccola e scomoda. Nessuno si presenta o vi spiega perché si trova li’, ma voi si, lo sapete… il motivo e’ Alice. Nessuno sorride. Loro hanno già avuto tempo per discutere prima che voi entraste e continuano ancora a scambiarsi battute su qualcuno che non capite chi sia.

Circolano dei fogli, ma voi non riuscite a leggere. Siete cosi’ agitate che non riuscite a leggere eppure e’ scritto in modo chiaro. Qualcuno chiede se avete letto la relazione e dite si perché non volete sembrare stupida.

Durante il colloquio qualcuno prende nota mentre voi parlate, e non capite perché. Poi cominciano a parlare di POF, PEI e altre sigle che non capite, di certificazioni, autonomia, la scuola e’ per tutti, ma Alice e’ speciale e forse da altre parti potrebbe essere seguita meglio, perche’ i tagli, il governo ecc. ecc. Poi capite che c’e’ anche una psicologa nel gruppo ma non capite niente di quello che dice e ad un certo punto vi aspettate che si presenti anche qualcuno della polizia, perche’ la mamma di un compagno si e’ lamentata anche con la dirigente ecc.

Poi cominciate a sentirvi molto arrabbiate, si Alice non e’ proprio una bambina perfetta, pero’ insomma adesso si sta un po’ esagerando, vi sentite deluse e vi mettete sulla difensiva, anche perche’ si sentite come se fosse tutta colpa vostra.
La maestra continua a elencare tutto quello che combina Alice e che lei deve seguire tutti i bambini ed e’ impossibile fare lezione e poi risponde male, alza le mani… e a quel punto voi scoppiate a piangere.
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