Vita da slide viewer

Può capitare anche a voi, inutile pensare di essere immuni. Vi alzate presto la mattina, affrontate trasferte faticose, pieni di speranza, superate coincidenze mancate, chiedete indicazioni, superate il desk, la registrazione era andata a buon fine.

Perfetto. Siete arrivati in orario, o quasi, tanto un po’ di tolleranza c’è sempre. E’ fatta. Conquistate la vostra comoda poltrona. Siete evidentemente interessati a quello che hanno da dirvi gli uomini (si perché sono quasi sempre tutte esclusivamente persone di genere maschile) sul palco.

Dopo la prima mezz’ora capite che sta capitando di nuovo, la solita metamorfosi… siete stati trasformati in SLIDE VIEWER!!! Spettatori di diapositive… nel migliore dei casi, lo speaker sa fare la sua parte, sa che siete li per LUI, e pendete dalle sue labbra e lui si e’ PREPARATO per questo evento, ha pensato a VOI. A cosa VOI vi sarete aspettati venendo ad ascoltarlo.

MA nella maggior parte dei casi, LUI NON E’ PREPARATO, NON SA CHI SIETE, e forse NON GLI IMPORTA.

LUI pensa a SE’ STESSO, vi racconta DETTAGLI noiosi sulla sua AZIENDA, supponendo che la storia degli ultimi 10 annidella Rossi&Bianchi SPA sia per voi estremamente interessante, che voi moriate dalla voglia di sapere che dal dal 2003 al 2007 la sua azienda è passata da 20 a 50 dipendenti, e che nel 2004 la SUA azienda è stata certificata con il bollino “miglior sito zxrpp”

presntazioneE in quel momento, avete la solita brutta sensazione…. ci sono CASCATA di nuovo!! Mi hanno fregato, i titoli erano interessanti… aziende di livello internazionale.

Se gli speaker sono ACCADEMICI italiani, vi faranno una lezione, magari anche annoiati, ripetendovi le stesse cose che vanno ridicendo da 20 anni ai loro studenti, tanto voi siete nuovi mica le avete gia’ sentite.. peccato che nel frattempo magari voi siate proprio gli stessi!! quegli studenti di 20 anni fa che stavano in un’altra città .

Se gli speaker sono POLITICI italiani, non capirete nulla. Se non che loro vorrebbero FARE ma non ci riescono, mancano le RISORSE.

Se gli speaker sono MARKETING, ACCOUNTING italiani… non solo non sapranno di COSA PARLANO, ma lo FARANNO ANCHE MALE, con SLIDE ILLEGGIBILI.

Se gli speaker cono INGEGNERI italiani… la presentazione almeno sarà SCHEMATICA, rispetterà i TEMPI e per il resto potrà ricadere in uno dei casi precedenti.

Se gli speaker sono IMPRENDITORI italiani… la presentazione sarà un lungo SPOT PUBBLICITARIO e/o un elenco di gesta EROICHE (non ho detto EROTICHE) in cui sarà evidente che avete davanti minimo un GENIO, che si VANTERA’ di AVER FALLITO con le prime 9 STARTUP che ha FONDATO.

Se siete in Italia, difficilmente avrete modo di ascoltare delle persone che abbiano meno di 30 anni, che vi dicano cose che GIA’ NON SAPETE, e che siano INTERESSATE a VOI e a cosa PORTERETE con voi dopo quell’incontro, oltre che la stanchezza e la noia. Se anche le hostess di sala o alla reception sono scortesi siete capitati proprio male.

Ecco alcuni consigl, per chi non riesce a smettere:

1) partecipate agli eventi, solo se siete uno speaker, almeno avrete avuto uno scopo ad andare fino li, e quando scoprirete che il pubblico è costituito principalmente dagli ORATORI non vi sentirete completamente IDIOTI.

2) Portatevi da leggere

3) Fate in modo di avere sempre la possibilità di fuggire in anticipo

4) Se non potete essere fra gli speaker, chiedetevi se ne vale veramente la pena. Almeno due volte.

5) Andate se c’e’ almeno uno fra gli speaker che pensate che valga il viaggio e/o il tempo che ci investite. Cercate di saperne di più sugli speaker. Fate di tutto per mettervi in contatto personalmente con lo speaker prescelto.

6) L’ARGOMENTO del SEMINARIO non e’ UN MOTIVO sufficiente per partecipare.

Come dite? Dovete preparare un intervento? dovete passare dall’altro lato del tavolo? Allora un paio di consigli:

1) Non usate slide

2) Leggete questo libro: Slide:ology, o almeno date un’occhiata al sito Slide:ology

3) Guardatevi un po’ di presentazioni su Slideshare

4) Guardate le vostre presentazioni su Slideshare: se non si leggono nel formato piccolo, non si leggeranno neanche negli ultimi posti della sala

5) Fate un giro su questo sito TED events e se con l’inglese ve la cavate un po’, non perdetevi ad esempio questa presentazione di Jill Bolte Taylor: una neuroscienziata che racconta il suo ictus cerebrale.

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