Lo switch over e il secondo televisore


televisoreOrmai è questione di mesi, e poi passeremo tutti al digitale terrestre (per saperne si può leggere quanto è emerso oggi a Torino, si veda la Stampa): questo comporta un adeguamento dei televisori per attrezzarli a ricevere le trasmissioni. Si può comprare un decoder per ogni apparecchio che c’è in casa (da 50 euro in su) o si cambia il televisore. Sabato ho visitato vari centri commerciali (mediaword, carrefour, fnac, auchan e ipercoop) alla ricerca di un apparecchio televisivo che avesse le seguenti caratteristiche: costasse poco (diciamo intorno ai 100 euro), fosse piccolo e poco ingombrante (15-19 pollici) e fosse in grado di ricevere il segnale digitale terrestre. Per qualche ragione che mi sfugge, i televisori “tradizionali” (CRT, “tubo catodico”?) non sono presenti sugli scaffali: se c’è qualche supersiste (si contano sulla punta delle dita), è di grandi dimensioni, non ha il ricevitore incorporato. C’è un’ampia scelta di TV LCD (a schermo piatto) con prezzo base intorno ai 350 euro per 29-32 pollici. Ma tutti quelli che hanno due (o addirittura tre) apparati in casa (salotto, cucina e camera da letto/ragazzi), dove troveranno posto per questi ritrovati tecnologici? In tempi di “segmentazione dell’utenza” nessuno ha pensato alla nicchia di mercato rappresentata dagli acquirenti di un secondo o terzo tv a basso costo?