Un pò d’amore e di acqua fresca


Jacques Attali ha dimostrato una grande coerenza, facendo seguire alle parole degli atti concreti, promettendo di mettere a disposizione tutti i suoi scritti gratis su Internet.

Aggiornamento del 28 marzo 2009: Attali non ha deciso di mettere online le sue opere. Il sito attaligratuit è un falso. Complimenti a chi ha ideato la burla. Ci siamo cascati in molti: ci piace credere alle buone notizie.

Ho letto nell’editoriale Internazionale di questa settimana, che Attali ha definito scandalosa a assurda (fr) la legge in esame al parlamento francese per vietare il download di film e musica da Internet. Assurda, perché secondo lui non si scarica ma si guarda e ascolta in streaming e perché gli artisti usano la rete per farsi conoscere; scandalosa, perché si traduce in una limitazione delle libertà e in tempi di crisi priverebbe i giovani di qualcosa di gratuito. La legge sul diritto d’autore ormai non avrebbe più senso, perché se un secolo fa protegge gli autori dai commercianti, oggi la legge protegge i commercianti contro gli autori.

A la fin du 18ème siècle, les lois sur les droits d’auteurs ont été écrites pour protéger les créateurs contre les marchands. Au milieu du 19ème siècle, telle fut aussi la raison d’etre des premières sociétés d’auteurs . Voilà qu’on prétend les utiliser pour protéger les marchands contre les créateur !

Fra i vari commenti, qualcuno accusa Attali di demagogia e gli dice che avrà il diritto di sostenere queste tesi, il giorno che i suoi lavori saranno su Internet gratuitamente e nel giro di poche ore, ecco la risposta http://attaligratuit.wordpress.com/ un impegno formale a mettere online nell’arco dei prossimi 30 giorni tutte le sue opere. E non solo dichiara che le sue opere a stampa saranno acquistabili con il 40% disconto, perché dice, ho già abusato dei miei lettori.

Je pense avoir suffisamment abusé de mes lecteurs pendant toutes ces années en leur vendant mes livres à des prix astronomiques, et je m’en excuse. En effet, je fais ce métier pour aider mon semblable, et non pas pour l’argent. Un peu d’amour et d’eau fraîche devrait suffire. Prenez en note.

Avevo segnalato su oeritaly.ning.com la stessa scelta intrapresa da Sergio Lepri che usava anch’egli parole molto belle sul suo sito:

La mia è dunque una generazione che ha il dovere di non disperdere il patrimonio messo insieme in un processo di trasformazione così ampio e così profondo come mai nella storia millenaria dell’umanità ; che ha il dovere – senza presunzione e, anzi, con l’umiltà con cui ci si deve sempre rivolgere a chi sa meno e non per sua colpa – di lasciare agli altri almeno un po’ della ricchezza accumulata non per merito proprio ma dei tempi in cui è nata e cresciuta.

Nessuno mi ringrazi. Sono io che ringrazio chi mi leggerà .

Auspichiamo che i nostri goffi e incompetenti politici, che si fanno scrivere le leggi per tutelare i commercianti proponendole come iniziative per difendere i bambini dai pedopornografi, traggano profitto dal corso “Internet per parlamentari”, pur se non si tratta di competenze tecniche ma di interiorizzzare modelli che sono cambiati e che a esempio si informino sulle reali possibilità di consentire la remunerazione della creatività e la condivisione della conoscenza, ad esempio attraverso l’adozione delle licenze collettive come propone il centro NEXA del Politecnico di Torino.

fresh waterQualcuno ha fatto notare che il gesto di Attali con un patrimonio e una carriera consolidata non richiedono un grande sforzo, tuttavia i giovani artisti che pubblicano gratis non fanno notizia.

Chiediamo dunque ai grandi pensatori emeriti che possono ormai permettersi di vivere di acqua fresca e d’amore (Un peu d’amour et d’eau fraîche devrait suffire) di liberare le loro opere su Internet.

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