ebook a scuola?


Logo schoolbookcampEntro il 15 aprile le scuole devono scegliere i libri di testo dell’anno successivo. L’8 aprile (giusto prima di chiudere i battenti per le vacanze di Pasqua) il Ministero dell’Istruzione ha emanato il decreto ministeriale a riguardo, pubblicando l’atteso allegato che fornisce le caratteristiche tecniche e giudiriche dei fantomatici libri di testo online. Qualsiasi ministero avrebbe costituito non dico una commissione, ma magari convocato un gruppo di esperti a questo scopo, mettendo insieme tecnologi, editori, pedagogisti.. ma giustamente perché sprecare soldi del contribuente in studi inutili?
Il grembiule, il maestro unico, il 5 in condotta, i corsi di italiano e tutte le altre belle pensate non hanno avuto bisogno di alcuna analisi.. e’ bastata una bella circolare..e via, tanto le famiglie sono libere di scegliere: se vogliono mandare i figli alle scuole private sono liberissimi, così avranno tutti i servizi che vogliono.
Di libri elettronici si parla da un po': in particolare sui libri di testo elettronici, M. Guastavigna e Marina Boscaino hanno scritto su Knol e in particolare Marco ha appena pubblicato un’analisi della circolare sul sito Pavone Risorse..
Ci sarà tempo per discutere in modo approfondito del tema.. magari allo School Bookcamp il 22 maggio.

Certo che sarebbe stato più interessante se questo governo (se ci fosse un ministero dell’innovazione che non si limitasse a lanciare iniziative con Cisco e Microsoft per la scuola del futuro), avesse utilizzato l’anno scolastico 2009-2010, per capire quali potevano essere gli ambiti di applicazioni, i limiti e i vantaggi dei libri di testo elettronici, magari a partire dal qualche esperienza in corso (ammesso che ce ne siano in Italia e all’estero), promuovendo un confronto tra chi si occupa di tecnologie didattiche, chi e’ esperto di contenuti multimediali, editori, insegnanti oppure magari lanciando un progetto nazionale a favore delle risorse educative aperte (per saperne di più), premiando autori e editori, disponibili a distribuire i propri contenuti senza copyright.
Leggendo la circolare ho notato che l’anno prossimo l’adozione sara’ obbligatoria per le scuole primarie, cioè quelle per cui e’ lo Stato che paga i libri di testo: non si tratta di innovazione, ma di tagliare i costi e questo governo lo fara’ scaricandoli sulle famiglie, che dovranno attrezzarsi con un PC e un collegamento Internet.