Finanziamenti pubblici per le OER negli US


E’ di qualche giorno fa la pubblicazione della tesi intitolata Patterns of Learning Object Reuse in the Connexions Repository, a cura di Sean Duncan, studente del prof D. Wiley, che ha misurato quanto siano riutilizzati i contenuti liberi messi a disposizione su Connexions, un repository pensato proprio per raccogliere “moduli didattici” che possono essere ricombinati per nuovi corsi. Dalla sintesi del lavoro, riportato sul blog di Wiley apprendiamo che sulle 5.221 unità di apprendimento, rilasciati sotto CreativeCommons BY, ovvero con l’unico vincolo di citare la fonti, solo 3.519 sono stati ri-usati in qualche modo, ovvero circa il 30% non viene riutilizzato in alcun modo e sul totale complessivo solo 15 unita’ sono state riutilizzate in qualche modo (tradotte, modificate) più di 5 volte.

Dai commenti in coda al post, scopriamo che un’analoga ricerca svolta nei Paesi Bassi sull’uso e il riuso di due progetti europei simili, Le Mill e Calibrate, evidenzia come solo il 20% circa dei materiali sia riutilizzato, e che una percentuale molto piccola riutilizza materiali originariamente in lingue diverse.
Questi risultati confermano quello che Wiley nel 2004 ha definito come “paradosso della riusabilità “,che intende riuso, quello che avviene in un contesto educativo diverso da quello per cui l’unità didattica è stata creata, diventando talvolta inutilizzabile. In altre parole c’e’ una relazione inversamente proporzionale fra l’efficacia didattica e la riutilizzabilita’ dei materiali.
Il progetto WikiEducator, che coinvolge alcune migliaia di insegnanti in tutto il mondo, a partire dall’idea molto semplice che il riuso conviene solo quando ha un costo minore del partire ex-novo, sta lavorando alla stesura di un proposta per richiedere un finanziamento su un progetto di ricerca dedicato ad individuare le competenze e gli strumenti tecnici migliori per abbassare il “costo del riuso”.
Se questi numeri siano grandi o piccoli o fisiologici lo scopriremo con le prossime ricerche. Di sicuro il valore delle OER non si puo’ misurare solo con il metro della riusabilità , soprattutto in quei casi in cui dove rappresentano l’unico mezzo per accedere in modo libero e gratuito alla conoscenza… e questo l’ha capito molto bene anche l’amministrazione di Obama che he deciso di stabilire un fondo di finanziamento di 50 milioni di dollari per gli istituti e le università che producono materiale didattico libero.
Mentre in Italia?