[BambiniVivaci] Ritorno a gran voce dell’Apav, l’associazione per il supporto delle persone con dislessia,


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Ritorno a gran voce dell’Apav, l’associazione per il supporto delle persone con dislessia, che dallo scorso anno opera nel territorio promuovendo laboratori e un centro di consulenze per le famiglie. Dopo l’eccezionale risultato raggiunto a distanza di soli 4 mesi dall’apertura dello sportello di consulenza ora l’associazione di volontariato, che ad oggi conta oltre 60 soci e varie figure professionali quali logopedisti, psicoterapeuti, insegnanti e pedagoghi, inizia il nuovo anno di attività con obietti ben precisi. In primis: intensificare l’attività dello sportello, che lo scorso anno ha registrato oltre 30 prestazioni, promuovendolo anche nelle scuole e dare nuova linfa al patto di intesa con Asl e Bct da cui è nato il progetto “Leggere senza Leggere”. A tal proposito, per la festa di apertura del nuovo anno di attività, che si terrà sabato prossimo alle 17,30 presso i locali della Siviera in via Carrara, i responsabili dell’associazione hanno già predisposto una tavola rotonda con il primario della struttura complessa di Neuropsichiatria infantile, Giovanni Mazzotta, che terrà un consulto informativo con le famiglie, e il nuovo assessore alle politiche sociali Stefano Bucari che si è già detto motivato a proseguire nel percorso aperto dall’Apav con la scorsa legislatura. “Quest’anno – ha spiegato il presidente dell’associazione Luca Ascani – ci impegneremo su vari fronti. Prima di tutto su quello scolastico, cercando di promuovere una cultura dell’integrazione più partecipata da parte dei docenti, poi collaboreremo attivamente per sviluppare la seconda parte del progetto Leggere senza leggere che proseguirà con l’installazione di scanner e software ocr in grado di acquisire testi scritti che poi verranno convertiti in file digitali per essere letti dal sintetizzatore. Questo autunno è previsto il rilancio del progetto e la biblioteca si sta attrezzando per promuovere, all’interno delle varie sezioni, offerte personalizzate per le utenze”. Ma non è tutto. A partire dal prossimo mese di ottobre, infatti, l’Apav, utilizzerà i finanziamenti vinti con il Bando Giovani (2mila euro) anche per dare il via ad un laboratorio teatrale, “Elaboriamo: attraverso percorsi teatrali”, che consenta ai bambini e ai ragazzi dislessici di cimentarisi in forme di comunicazione alternative.

Intervista al presidente dell’Apav, Luca Ascani

A un anno di distanza dal famoso Bando Giovani che ha portato alla nascita dell’associazione quante sono state le consulenze che avete effettuato?
Lo sportello di consuleza è stato attivato la prima volta nel febbraio 2009 ed è rimasto attivo fino a metà giugno. il servizio è stato interrotto durante il periodo estivo per riprendere il 23 settembre.
Il bilancio dei primi quattro mesi di attività è stato molto positivo, sono state effettuate circa 30 consulenze.
L’utenza magggiore è stata quella delle famiglie e ragazzi, l’affluenza del corpo docente è stata scarsa.
Ci riproponiamo quest’anno di promuovere lo sportello anche nelle scuole, per coinvolgere e informare in modo capillare il corpo docenti.
Un importante canale di collaborazione è stato con il centro di neuropsichiatria infantile diretta dal prof.re Mazzotta.
L’attività dello sportello è stata quella di dare un primo orientamento alle famiglie, ragazzi e alla scuola; fornire informazioni su quale è il percorso da seguire per richiedere una diagnosi, depositarla presso la scuola e utilizzare gli strumenti compensativi e dispensativi regolamentati da note ministeriali.
Una cosa che rimarchiamo sempre alle famiglie è l’importanza della diagnosi, che vienie rilasciata dal servizio di neuropsichiatria infantile, solo questo documento, una volta depositato presso la scuola, tutela il ragazzo che ha difficoltà nell’apprendimento.

Quante sono ad oggi le persone che collaborano per la crescita dell’associazione? tra queste quante figure professionali esperte nel settore si annidano?L’apav conta oltre sessanta soci, e le persone che attivamente collaborano con l’associazione sono oltre dieci.
Numerose sono le figure professionali che fanno parte dell’associazione e alcune di queste hanno compiti di rilievo facendo parte del consiglio direttivo; ci sono pedagogiste, logopediste, psicoterapeute e insegnati.

Come procede la collaborazione con il reparto di neuropsichiatria dell’Asl4? l’associazione è già riuscita ed entrare in contatto con il mondo scolastico? se si in che modo?La collaborazione con il reparto di neuropsichiatria infantile dell’Asl4 è molto proficua, grazie alla competenza e disponibilità del prof.re Mazzotta, c’è uno scambio continuo di informazioni e di confronto sulle modalità di intervento verso i ragazzi e le famiglie.
A fine Maggio abbiamo stretto un patto d’intesa tra ASL4 e BCT.
Questo accordo, tra le altre cose, impegnerà i soggetti coinvolti all’utilizzo di strumenti abilitativi e riabilitativi e alla promozione della lettura mediante attivazione di incontri-convegni con i cittadini, per illustrare le basi neurobiologiche dell’apprendimento della letto-scrittura.
Il prof.re Mazzotta, incontrerà le famiglie sul tema della dislessia il 26 settembre in occasione della festa per il primo anno di attività dell’associazione.

Per quanto riguarda il progetto “leggere senza leggere” avviato con la collaborazione del Comune a che punto si è giunti? sono stati introdotti nuovi software per facilitare l’apprendimento delle persone?La prima fase del porgetto si è conclusa positivamente con un convegno-formazione svolto nel mese di aprile, dove sono stati coinvolti molti soggetti provenienti da diverse parti d’italia per illustrare le loro esperienze simili a quella attivata alla BCT, cioè l’installazione di diverse postazioni multimediali dotate di un particolare software in grado di convertire un testo scritto in parlato grazie a un avanzato sintetizzatore vocale umanizzato.
La potenzialità di questo strumento è la possibilità di convertire il suono delle parole in un file mp3 e poterlo scaricare su una comunissima penna USB e poterlo ascoltare in ogni momento, dove e quando si vuole, come fosse una canzone.
Questo software ha anche un sintetizzatore in madrelingua inglese in grado di leggere in modo fluido un testo di lingua e tradurlo.
Il progetto continuerà con l’installazione di scanner e software OCR in grado di acquisire testi scritti che poi verranno convertiti in file digitali per essere letti dal sintetizzatore; questo autunno è previsto il rilancio del progetto, e la biblioteca si sta attrezzando per provuovere all’interno delle varie sezioni cercando di personalizzare l’offerta a seconda dell’utenza.

Parliamo del nuovo bando giovani. l’associazione ha vinto anche quest’anno il bando con un progetto che mette in rete anche altre associazioni del territorio. quali obiettivi ci si aspetta di
raggiungere? Quanti bambini dislessici collaborano con Apav?
Quali sono ancora i nodi cruciali da sciogliere per far comprendere l’importanza del progetto. in un anno di attività qual’è stato lo scoglio più alto da superare per far fruire una cultura adeguata per l’accettazione del tema?
Quest’anno l’associazione ha voluto investire su un duplice progetto, dare ai ragazzi la possibilità di sperimentare altre forme di comunicazione, e quale migliore occasione se non l’attivazione di un laboratorio teatrale curato e gestito dalla Compagnia del Pino di Terni.
Non a caso il progetto porta il nome di “Elaboriamo: attraverso percorsi teatrali” e sarà attivato dalla metà di ottobre. L’ingonita che attualmente rimane da risolvere è la disonibilità di una sede dove svolgere le attività di laboratorio teatrale. Abbiamo chiesto la disponibilità, per una volta a settimana, di poter usufruire di uno dei teatri del Centro Multimediale, stiamo attendendo una risposta.
L’altro aspetto del progetto è stato quello di coinvolgere più associazioni, creando un piccola rete, insieme anche a Castelli in Aria, dove porteranno avanti un progetto di laboratorio di riprese e montaggio video attraverso una documentazione delle attività dei nostri laboratori ma non solo.
Il loro progettto sarà anche quello di entrare in contatto con altre associazioni che operano nel territorio per documentare le attività e verificare eventuali possibilità di collaborazione.
Una volta attivato il laboratorio teatrale, si verificherà la possibilità di ampliare ulteriormente una collaborazione con altre associazione che hanno già svilupato forme di linguaggio alternativo a quello parlato.

I ragazzi che collaborano con l’associazione sono una ventina, ma ci aspettiamo che con l’attivazione di queste nuove attività il bacino di utenza si possa ampliare ulteriormente.

La cultura dell’integrazione e l’accesso all’informazione per tutti, da parte di chi ha difficoltà nell’apprendimento, è uno degli obiettivi principali dell’associazione.
Il ragazzo che ha difficoltà nell’apprendimento, a volte trova difficoltoso relazionarsi con i propri coetanei, chiudendosi in se stesso o reagendo con comportamenti di disturbo.Questi segnali sono la manifestazione del disagio di chi ha una difficoltà.
Il ragazzo dislessico non è diverso dai propri coetanei, le difficoltà che incontra nell’accesso e elaborazione delle informazioni ,possono essere superate fornendo al ragazzo strumenti in grado di accedere alla conoscenza in modo autonomo, attraverso strumenti compensativi e dispensativi.
Una migliore qualità di vita scolastica vuol dire una migliore integrazione e successo.
Occorre portare avanti una piccola rivoluzione culturale, in chi percepisce ancora la dislissia come un “escamotage” (da cambiare) per evitare i canonici percorsi scolastici, pensando così di fare dei favoritismi.
Non è così, la dislessia è una difficoltà ormai riconosciuta a livello scientifico e presto sarà tutela anche da una testo legislativo.
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