La “suina” e i media, tutta una “bufala”…


febbre suinaIl 10 Agosto l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la pandemia H1N1 è stata superata e che i livelli di diffusione sono quelli di una normale influenza.

Dall’allarme lanciato nell’aprile 2009 sono passati quasi 18 mesi e questa notizia non mi pare abbia avuto grande riscontro (ecco il comunicato ANSA): nel frattempo come sappiamo ci sono stati ingenti investimenti negli acquisti di vaccini da parte di molti stati, fra cui l’Italia, che sono rimasti inutilizzati. Enormi guadagni per qualcuno, danni ingenti per altri (fiere e convegni disertati, quando non annullati nello scorso autunno).

Ma la domanda è: al prossimo allarme pandemia, come si comporteranno i cittadini? Quali sono i canali informativi di cui le persone si fidano?

Queste domande se le sono fatte al Master in Comunicazione della Scienza presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste e tre corsiste hanno deciso approfondire l’argomento, promuovendo un’inchiesta.

Per seguire il progetto e interagire direttamente con Mara, Eleonora e Anna c’è la pagina Facebook su cui è possibile inviare domande e commenti mentre per sostenere il progetto si può fare una donazione attraverso la piattaforma YouCapital (che è no profit e trasferisce l’intera somma versata a chi svolge le inchieste),

Dimenticavo, l’inchiesta sarà pubblicata su Jekill, la pubblicazione online del Master.