Eduskill per la cittadinanza digitale

Eduskill per la cittadinanza digitale


Sabato 14 aprile dalle 9.30 alle 1230 parteciperò al seminario “Eduskill: nuovi media per nuovi modelli educativi” nell’evento promosso da Performing Media Lab e Urban Experience in collaborazione con AcmosStati Generali dell’InnovazioneLibera.

 “Esperienze educative e partecipative per la cittadinanza interattiva”. Seminari, passeggiate radioguidate, talk lab a cura di

Una due giorni organizzata per approfondire il tema dell’innovazione, focalizzando l’attenzione sull’uso educativo, creativo e sociale delle tecnologie digitali. E’ in questo senso che il neologismo performing media definisce l’azione, il mettersi in gioco, la partecipazione, l’apprendimento al tempo del web 2.0.

La scuola come palestra per la cittadinanza digitale è un bel tema su cui discutere.. nel seguito alcune riflessioni forse un po’ frammentarie.

Nella newsletter che ho ricevuto oggi dalla Fondazione Rosselli, Poggi e  Mandrile, in un contributo intitolato “Per una cittadinanza digitale”, dichiarano:

“Se però è vero che le tecnologie, e in particolare quelle dell’informazione e della comunicazione, hanno cambiato la nostra vita, così non è per la scuola, specialmente quella italiana. Anche se qualcosa si sta muovendo, esiste una resistenza generalizzata all’impiego delle tecnologie da parte dei sistemi educativi e dei docenti.”

Poi proseguono dicendo che in Italia c’e’ una situazione a macchia di leopardo per la diffusione delle tecnologie a scuola,  che è necessario scongiurare il rischio che esse siano fonti di ulteriori disparità e che potrebbero rappresentare una opportunità per l’apprendimento, soprattutto se si punterà  su

l’asimmetria relazionale tra docente e discente non si gioca più sul sapere o sulle conoscenze possedute (peraltro, e in una certa misura, facilmente reperibili sulla Rete), ma sulle chiavi interpretative offerte ai ragazzi per leggere la realtà in modo critico (ad esempio è tutt’altro che banale selezionare le informazioni, confrontarle con le conoscenze pregresse, valutarne l’affidabilità).

Argomentazioni ampiamente condivise da chi si occupa di ricerca in questo settore. Le conoscenze facilmente reperibili in rete, stanno facendo emergere modelli come quello della Khan Academy in cui molti  preferiscono i video online per imparare la matematica al prof. in carne e ossa in classe.

Ma spesso questa navigazione della rete, un ambiente cognitivo sempre più complesso genera ansia nei genitori e negli adulti in genere, che si preoccupano di dare ai propri ragazzi basi etiche e competenze che gli tengano al sicuro dai “pericoli della rete”, come il cyber bullismo, il marketing, il sexting, ecc

Le prime ricerche sull’etica dei piccoli navigatori, dimostrano come spesso le loro decisioni online siano impulsive e orientate a ottenere immediati vantaggi per sé stessi, piuttosto che per la comunità. Urge quindi attrezzare gli insegnanti / genitori strumenti adeguati per educarli a una corretta presenza digitale. CommonSense mette a disposizione vari materiali didattici (es. cyberbulling) per dare un supporto agli insegnanti  ad affrontare questi temi.

Altro aspetto della cittadinanza digitale è  l’alfabetizzazione mediale, perché oggi si comunica attraverso immagini e video, quasi quanto lo si fa con le parole…  [segue..]

Hashtag x Twitter: #pmlab #eduskill #urbexp