L’Associazione Pulitzer a Torino per parlare di Donne e Media

Approda anche a Torino il ciclo di conferenze organizzato da Associazione Pulitzer per discutere di come la figura femminile sia rappresentata dai media.

La prima conferenza è stata organizzata a Roma il 25 novembre 2011 , in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, a cui è seguito ll’incontro di Febbraio 2012  a Reggio Calabria e la recente tavola rotonda a Perugia all’interno del Festival Internazionale del Gionalismo: ideatrice e promotrice Natasha Fioretti, coordinatrice pari opportunità per l’Associazione.

L’Associazione Pulitzer si è fatta promotrice di un appello consegnato nelle mani di Lorenza Lei, sottoscritto ad oggi da quasi 4000 persone, per protestare contro il servizio del TG “La donna dell’Ariston”   nel quale Gianni Morandi e Rocco Papaleo presentano Ivana Mrazova, la valletta  del Festival di Sanremo, in cui lei appare totalmente incapace di esprimersi.

Il 5 maggio 2012 al Circolo dei Lettori di Via Bogino,  sarà sempre Natash Fioretti a a coordinare il dibattito che vedrà al tavolo :

Parteciperà anche  per la Città di Torino, l’Assessore  alle Pari Opportunità Mariacristina Spinosa  che ha dato il proprio patrocinio alla manifestazione.

Due anni fa avevo scritto questo post intitolato Femminicidi, perché la sequenza di donne assassinate nel giro di un mese mi aveva molto colpita: oggi questa parola è al centro di una strana querelle, perché Fedrigotti ritiene che sia svilente e francamente questo mi stupisce alquanto…  visto che da tempo è un termine utilizzato con un significato ben preciso, a partire da quanto avviene in varie parti del mondo ( dal femminicidio in Canada  a quello  in Messico).

«MAI PIU’ COMPLICI» è la petizione  per denunciare la violenza sulle donne avviata dal movimento  Senonoraquando che ho firmato..  e che va sostenuta

Tutte queste battaglie vanno combattute per ottenere leggi  che proteggano le donne contro gli abusi e  forniscanoloro  mezzi e strumenti per difendersi: per questo credo che la Ottonelli abbia ragione, quando sostiene che non possiamo aspirare ad una società in cui non esistano maschilisti, razzisti e cafoni ma solo quando questi saranno messi in condizione di non nuocere, condizione necessaria ad una convivenza civile.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *