La cucina della salute

Questa settimana è iniziato il corso organizzato dal GADOS su “La cucina della Salute”, quattro incontri settimanali con lo chef Giovanni Allegro, specializzato in cucina naturale,  insegna alla Cascina Rosa, la scuola di cucina preventiva dove collabora con il prof. Berrino dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano e che conoscevo per aver letto il suo libro. Saranno gli studenti dell‘Istituto alberghiero Giolitti  a cucinare per noi: iniziativa organizzata come attività di alternanza scuola-lavoro.

Durante gli incontri  – che non sono lezioni di cucina – Allegro presenta il suo approccio olistico alla cucina e risponde alle numerose domande delle partecipanti: una buona alimentazione svolge un effetto protettivo per tutti i tumori dell’apparato digerente. Iniziamo la serata con le  raccomandazioni scaturite dalle  ricerche del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), sono riassumibili in dieci punti:

1) mantenersi snelli per tutta la vita

2) mantenersi attivi tutti i giorni

3) limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate

4) basare la propria alimentazione su cibi di provenienza digitale

5) limitare il contenuto di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate

6) limitare il consumo di bevande alcoliche

7) limitare il consumo di sale

8) assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali

9) allattare i bmbi al seno per almeno sei mesi

10) le raccomandazioni per la prevenzione vangono anche per chi si è giò ammalato.

La presentazione del menu della serata è il filo conduttore per parlare dell’importanza dei cereali nell’alimentazione, e delle proprietà di  alcuni ingredienti non usuali nella nostra cucina come il burro ghi (chiarificato) che ha una resa doppia, il malto di riso come alternativa allo zucchero, il miglio che fornisce più  ferro degli spinaci, la curcuma è anti-angionetica e che unirla al pepe ne migliora l’assorbimento e parlando delle proprietà dei fagioli azuchi che aiutano i reni e facilitano la diuresi, si arriva fino a Paracelso e alla Teoria delle segnature, ovvero delle analogia morfologiche tra la piante e l’organo o la malattia da curare.

Sono passate quasi due ore ed è ora di mangiare: il menù della prima sera prevede zuppa di zucche e lenticchie, crocchette di miglio, seitan in salsa di tofu e tonno, involtini di verdura al sesamo, torta di zucca e mele e tè in rametti.

Commentando i piatti con le altre partecipanti, ognuna mette in comune un pezzo di vita, i propri segreti e trucchi e scopro che le mie commensali sono tutte super esperte e già da tempo conoscono e mettono in pratica questa cucina: grazie a Vielmina per avermi segnalato questa iniziativa, ho imparato molte cose e ho anche mangiato bene.  Ieri ho fatto le crocchette di miglio ed oggi la torta di zucca e mele: sono ricette semplici e gustose, alla portata di tutte le cuoche!

tortazuccamele

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