[BambiniVivaci] Diario di scuola

E anche quest’anno scolastico è passato.. ora per qualcuno si apre la fase degli esami, ma ormai il grosso è fatto.

E’ la resa dei conti: credo che in buona parte i consigli di classe abbiano già espresso le loro valutazioni.
Qualcuno dei nostri bambini troppo vivaci ripeterà l’anno o forse sarà promosso perché tanto in fondo bocciarlo serve solo a trattenerlo più a lungo.

Qualche famiglia deciderà di cambiare scuola, pensando di risolvere la questione, mentre qualche altra famiglia sceglierà di continuare con le stesse maestre, che magari non sono il massimo, ma si può sempre trovare di peggio.

Non so quanti di voi hanno letto “Diario di scuola” di Pennac, io non ci sono ancora riuscita ma ne avevo letto qua e la, e ho sentito pareri discordanti: chi lo consiglia a tutti gli insegnanti e chi lo considera semplicemente un libro ruffiano, scritto per far soldi.

Mi piacerebbe sentire le vostre storie di insegnanti, di mamme, di papa’, di ex bambini vivaci… alle prese con la pagella!

[BambiniVivaci] Articolo tradotto: Richiesta d’attenzione confusa con ADHD

Come già detto, l’idea di questa community nasce a seguito del lavoro del prof. Nigel Mellor, che fa ricerche <strong>per capire meglio quando si possa parlare di richiesta d’attenzione piuttosto che di ADHD.</strong>

 

(Nelle campagne segnalate trovate molti materiali su ADHD e anche sulla sua difficoltà di essere diagnosticata e su tutti i dubbi di professionisti sui trattamenti farmaceutici.)

 

Ancora questa stamattina in macchina ho sentito per caso su RADIOUNO, <a href=”http://radio1.it/radio1/sportlandia/archivio_2008/audio/sportlandia2008_05_24.ram”>SPORTLANDIA</a> e negli ultimi 5 minuti c’e’ l’intervista a <a href=”http://www.abcofbody.com/elisabettaarmiato.html”>Elisabetta Armiato</a>,già Etoile della Scala di Milano e sostenitrice della campagna “Perché non accada”.

 

 

Nel seguito traduco il testo di <a href=”http://www.bps.org.uk/media-centre/press-releases/releases$/division-of-educational-and-child-psychology/attention-seeking-confused-with-adhd.cfm”>questo articolo,</a> in cui appunto il prof. Mellor sostiene come oggi l<strong>a ricerca sui comportamenti legati alla richiesta d’attenzione sia di fatto trascurata.</strong>

 

<em>Insegnanti e genitori dovrebbero stare attenti a non confondere i bambini che manifestano richiesta d’attenzione con quelli che soffrono della Sindrome di carenza di attenzione e iperattività (ADHD).

 

Questo è il risultato della ricerca del Dr. Nigle Mellor uno Psicologo dell’Educazione, presentata il 10 Gennaio 2008, alla conferenza annuale a Bournemouth della British Psychological Society’s Division of Child and Educational Psychology.

 

ADHD è un argomento di crescente attenzione che ha attirato un grande numero di ricerche e interesse, dovuto al numero di bambini che attualmente lamentano questo disturbo, Sfortunatamente, la richiesta d’attenzione è stata largamento trascurata dai ricercatori e i due problemi possono apparire molto simili rendendo il trattamento e l’identificazione dell’ADHD effettivamente molto difficile.

 

Questa ricerca è stata focalizzata su 15 scuole per un periodo di 3 anni e ha permesso di stabilire che è possibile distinguere fra ADHD e Richiesta d’attenzione, per abilitare i trattamenti da utilizzare in modo appropriato. La ricerca ha permesso di scoprie che i bambini che hanno richiesta d’attenzione generalmente “si comportano male” per ottenere l’attenzione degli adulti vicini e sono in grado di relazionarsi bene con le persone più grandi o più piccole ma non con quelli della stessa età e mostrano ottime capacità linguiste. Nessuno di questi comportamenti è caratteristico dell’ADHD.

 

Il Dr. Mellor dice: “Va considerato che il tipico supporto per i genitori di un bambino con ADHD generalmente richede da 8 a 12 sedute, e a volte di più, mentre la ricerca di attenzione può essere risolta con un minimo di due fino a cinque sessioni. Essere in grado di identificare correttamente i bambini con ADHD da quelli con richiesta d’attenzione ci permetterà di dare il giusto supporto alle persone giuste.”

 

Ref: PR1344

 

</em>

[OER in Italy] Benvenuto ai nuovi arrivati

Nel dare il benvenuto ai nuovi arrivati, vorrei chiedere a tutti coloro che sono iscritti, se ne hanno voglia di presentarsi, magari indicando se nel proprio ente ci sono gia’ iniziative in corso sul tema o qual e’ l’atteggiamento in merito.

Per chi l’avesse perso segnalo questo bell’articolo di Berny su Apogeonline <a href=”http://www.apogeonline.com/webzine/2007/12/24/01/200712240101″>La formazione è sempre più open</a> in cui si parla anche di <a href=”http://www.federica.unina.it/”>Federica,</a> l’ottimo progetto di Rosanna De Rosa che si e’ aggiunta anche lei da qualche giorno.

[Originally published on May 23, 2008]

[BambiniVivaci] Un programma in dieci passi

<strong>Benvenuto a tutti e tutte! e grazie a Paola per il suo passaparola!</strong><a href=”http://bambinivivaci.blog.puntopanto.it/wp-content/uploads/Unprogrammaindiecipassi.pdf”></a>

<a href=”http://bambinivivaci.blog.puntopanto.it/wp-content/uploads/Unprogrammaindiecipassi.pdf”>Un programma in dieci passi.pdf</a>

Il libro “Attention seeking” si apre con un programma in dieci passi che il prof. Mellor invita a distribuire a tutti coloro che sono interessati.

Ogni punto fa riferimento ad un capitolo.

Non ho avuto l’autorizzazione del prof. a tradurre il libro, visto che lui ha dei vincoli verso il suo editore, ma in una lettura estensiva di questa frase:
“Purchasers of this book are free to copy the ten step summary for any children with whom they are working”, l’ho tradotto, trascritto e lo allego a questo post.

Sarebbe interessante capire se lo considerate utile o meno.

[Originally published on May 18,2008]

[BambiniVivaci] La scuola uccide la creatività?

<strong>Consiglio a tutti di vedere assolutamente questo video
La scuola uccide la creativita’? <a href=”http://www.vimeo.com/2477975″>http://www.vimeo.com/2477975</a>
che grazie ad Andrea Benassi e’ ora sottotitolato anche in italiano.
Si tratta dell’intervento di Sir Kennet Robinson nel 2006 a una della manifestazioni mondiali più interessanti da alcuni anni a questa parte.
Sir Kennet Robinson e’ un esperto mondiale di creativita’ ed è stato direttore per il governo inglese di alcune commissioni educative e poi esperto consulente per governi stranieri _(giappone) e multinazionali. Mi ha colpito leggendo la sua biografia che la sua famiglia di origine non fosse particolarmente agiata (anzi il padre operaio a seguito di un incidente sul lavoro divento’ tetraplegico) e lui stesso si ammalo’ di poliomielite a quattro anni.
Il video e’ anche divertente, ma la parte piu’ interessante per chi partecipa a questo forum e’ dal minuto 15 ina avanti dove si parla di una bambina vivace che negli anni 30 disturbava in classe e per questo fu portata da uno psicologo.
Spero che anche voi apprezzerete questo video come me.</strong>