[:it]digital divide: emilia romagna -piemonte 15 a 0[:]

[:it]Stamattina all’ITI Majorana si e’ svolto un convegno dal titolo molto lungo: “TLC, prossimo futuro – Superamento del Digital Divide Sviluppo del Territorio Integrazione Sociale” promotore l’Associazione Italiana Consumatori. qui l’invito/programma. L’idea credo fosse di sottolineare l’importanza delle infrastrutture telematiche per lo sviluppo del territorio.

Pubblico molto scarso, e conseguente reclutamento degli studenti della scuola che hanno per altro assistito con molta devozione alle presentazioni e al dibattivo.

Presente l’Ass. Deorsola che ha vagamente presentato un progetto di infrastrutturazione sulla banda larga in Piemonte, i consiglieri Buquiqqio (capogruppo Italia dei Valori) e Spinosa (capogruppo Verdi) non hanno detto una parola e si sono affrettati ad andarsene insieme all’Assessore dopo la presentazione delle attivita’ della scuola ovvero prima dell’interessante presentazione sulle misurazioni fatte dal Majorana sulle emissioni delle antenne wireless, e prima della tavola rotonda.

Hanno poi discusso il prof. Cancellieri dell’Univ. di Ancona, Amos Giardino, presidente degli Ordini professionali, il dr. Eusebi dell’Assoconsumatori, il Vicepresidente dell’Associazione Piccoli comuni e l’ing. Mario Cester del Centro Marconi.

A quest’ultimo e’ stato affidato il compito di presentare “l’impatto della banda larga sullo sviluppo delle ict in Piemonte” ed ha detto cose piu’ o meno corrette su accordo telecom e reduce digital divide, wipie (“la nuova rupar2 che collega le amministrazioni”), top-ix (“e’ un anello che connette le citta’ principali e da la possibilita’ alle aziende che lo chiedono di avere la banda larga per due a 2000 euro”).

Poi grandi lamentele sul fatto che i piccoli comuni non hanno banda, che il bando wimax nasce gia’ vecchio, che la telecom non funziona.. e su tutto la notizia del giorno: l’Emilia Romagna ha firmato l’accordo con il Ministero per le Comunicazioni per la riduzione del Digital Divide- 100% in rete, per cui hanno avuto 15 milioni di euro da Gentiloni. “auguriamo al Piemonte di essere in grado di fare altrettanto”

Che idea si saranno fatti i ragazzi (futuri e attuali elettori, imprenditori, ecc) della loro regione,? nessuno ha detto loro che in Piemonte esiste un progetto che ha come sottotitolo “la rete uguale per tutti” che stanzia per il periodo 2002-2007 circa 100.000.000 Euro

Pare davvero che i piemontesi non sanno proprio cosa sia il marketing sociale, piu’ volte richiamato dal Dr. Eusebi.[:]

[:it]molto mobile, un po’ di rfid e poco 2.0 nella sanita’[:]

[:it]Il 19 ottobre 2007 ho partecipato all’evento “Cartella clinica elettronica, gestione del farmaco automatizzata, telemedicina: l’innovazione Mobile & Wireless al cuore della Sanità ”

http://www.osservatori.dig.polimi.it/dettaglioEvento2.php

In generale l’impressione e’ stata molto positiva: interessante il modello degli osservatori (politecnico + aziende italiane + multinazionali) del Politecnico e la metodologia utilizzata per la ricerca, basata su casi di studio e su valutazione d’impatto.

L’unico intervento in cui si e’ parlato (una slide) di web 2.0 e’ stato quello di C. CAccia, del Direttivo AISIS, in cui si riferiva al concetto di empowerment del cittadino, basato su servizi information intensive che arrivano sul device del “cliente” (apprezzato da tutti il fatto che non abbia usato la parola “paziente”).

La mattina e’ stata divisa in due parti: la prima dedicata alla presentazione della ricerca (50 casi, 290 applicazioni, 24 operatori di filiera) e la seconda alla presentazione di alcuni “casi”.

La ricerca e’ coordinata dal prof. Alessandro Perego, docente di logistica al Politecnico, e direttore di vari osservatori tra cui RFID, Mobile Business.

Sia per la cartella clinica sia per la gestione del farmaco, i casi sono stati collocati all’interno di “griglie”, che su un asse rappresentano le tecnologie e sull’altra le attivita’ svolte all’interno degli ospedali. Per quanto riguardava la cartella, i casi sono stati raggruppati all’interno di tre scenari di riferimento:

1) gestione solo cartacea (definita “ottocentesca”)

2) gestione semi informatizzata (acquisizione dati al letto del paziente) – costituisce “il riferimento base” per la valutazione di impatto

3) utilizzo di applicazioni mobili

La valutazione di impatto ha misurato

1) aspetti gestionali (gestione dei dati amministrativi, scorte),

2) aspetti clinici (eliminazioni errori, supporto alla decisione, contenzioso)

3) aspetti legati alla sicurezza

ed ha misurato i risultati in termini di risparmio di TEMPO, relativamente ad una migliore gestione dei dati e alla riduzione delle inefficienze.

I risultati dell’introduzione di applicazioni mobili (relativamente alla cartella), in un contesto dove gia’ esisteva un qualche livello di informatizzazione, mi sono sembrati significativi:

per l’assistenza medica, un risparmio di 21 min a paziente per la gestione di inefficienze, e 10 min a paziente per visite,esami

per l’assistenza infermieristica, 25 min di risparmio per la gestione delle inefficienze e 5 min per terapie, esami ecc.

Molto interessanti le presentazioni a cura del prof. Callisto Bravi dell’osp. Luigi Saco,che ha presentato il caso relativo all’assistenza domiciliare di malati oncologici terminali, e quella del prof. Maurizio Marcegalli, referente del Network Cardiologico, che nel capoluogo milanese collega 21 ospedali e 18 laboratori di emodinamica che grazie ad applicazioni di teleECG ha ridotto il tempo medio di intervento su infarti da 108 minuti a 45.

Aspettiamo la pubblicazione delle presentazioni sul sito dell’osservatorio[:]

[:it]8 domande per la scuola di domani[:]

[:it] hand with pencil and exercise book

La Commissione Europea propone una consultazione pubblica sulle scuole.. e verrebbe da dire: finalmente! si perché credo che siamo molto in ritardo, per non dire fuori tempo massimo.

Gia’ nei primi anni ’90, Calvani ipotizzava una scuola del futuro che aveva battezzato come Iperscuola (cfr ) che avvalendosi di tecnologie, nuove forme di organizzazione della conoscenza ed essendo distribuita sul territorio avrebbe potuto rispondere alle nuove esigenze della società .

Sono passati 13 anni dall’uscita di quel libro e la scuola (in particolare quella italiana) è passata attraverso grandi programmi per favorire l’introduzione delle tecnologie e la formazione degli insegnanti, mentre l’entrata in vigore della”legge sull’autonomia scolastica” (L. n. 59/1997) ha contributo ad un generale svecchiamento delle procedure amministrativi ma ha dovuto fare i conti con progressi e sostanziali “tagli” sui conferimenti di risorse economiche.

La scuola del 2007 non sembra essere oggi un posto migliore di quella del 1994, ed evidentemente non e’ un problema solo italiano.

“A scuola essi acquisiscono le conoscenze, le capacità e le competenze di base e molte delle regole, degli atteggiamenti e dei valori fondamentali che li sostengono per tutta la vita”

Con “essi” si intendono i cittadini europei, quegli stessi che hanno minime capacità di lettura (20%), asciano la scuola prematuramente (15%) e non finiscono la secondaria superiore (77%).

Agli stessi cittadini europei, viene chiesto di pronunciarsi a partire da otto domande, sui seguenti temi:

1. Una nuova definizione delle competenze.

2. Preparare i cittadini all’apprendimento permanente.

3. Contribuire alla crescita economica sostenibile.

4. Rispondere alle sfide della nuova società e al persistere di problemi derivati da quella del passato.

5. Una scuola per tutti.

6. Preparare i giovani alla cittadinanza attiva.

7. L’insegnante protagonista del cambiamento.

8. Aiutare le comunità scolastiche ad evolversi.

La consultazione è aperta fino al 15 ottobre, qui è possibile leggere il testo delle domande e seguire le istruzioni per rispondere.[:]

[:it]vacanze,tempo di letture2[:]

[:it]Immagine di Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani
Confesso che alla Fiera del Libro ho acquistato questo libro perché sono un’affezionata cliente della Instar libri, perché l’autore è di Torino… e perche’ il titolo era molto strano (forse cosi’ l’autore perdonera’ l’editore :-).

Il libro è ben scritto, coinvolgente e ne consiglio caldamente la lettura… la filigrana della storia con i fumetti di texwiller, e’ davvero molto azzeccata, e il libro potrebbe essere da subito un film…

ma … solo un un piccolo appunto: fila un po’ troppo tutto per il verso giusto, i buoni sono buoni e i cattivi cattivi e c’e’ il lieto fine.. sara’ che le storie scritte dai torinesi son cosi’…. ;-)[:]

[:en]CC for education[:]

[:en]cclearn Yesterday, Creative Commons launched its division devoted to education.

ccLearn is a division of Creative Commons which is dedicated to realizing the full potential of the Internet to support open learning and open educational resources (OER). Our mission is to minimize barriers to sharing and reuse of educational materials — legal barriers, technical barriers, and social barriers.

As a member of the international community started in 2004 by Susan D’Antoni, on behalf of The Virtual University of Unesco, we are working around this topic you can find more about the group and its activity, in this wiki.

Let’s hope that Creative Commons get in their mission to connect all the different OER repositories in the world, but above all let’s work for making possible different educational models.

Thanks to the The William and Flora Hewlett Foundation for supporting this initiative.[:]

[:it]vacanze,tempo di letture[:]

[:it]

leggere lolita a teheranPer me esistono due categorie di libri, quelli che ti tolgono la voglia di leggere e quelli che te la fanno venire. Non e’ detto che i primi siano necessariamente scritti male o noiosi, nè che gli altri siano necessariamene dei capolavori. Ma questi ultimi sono porte che si aprono e ti fanno intravedere altre porte ancora più interessanti di quella appena aperta.

Chiudi-libri ora non me ne vengono in mente (è per fortuna perche’ il loro potere e’ nefasto), ma ho appena finito un apri-libri: “Leggere Lolita a Teheran”

In una Teheran bombardata, alcune studentesse e la loro insegnante, nel nome della letteratura occidentale si ricreano uno spazio di libertà “mentale”, circoscritto in un salotto, per sopportare la doppia oppressione in quanto persone e donne. Quegli incontri settimanali danno corpo e sostanza alle eroine dei romanzi ma anche alle giovani, che posso uscire dai loro mantelli e riacquistare anch’esse fisicità .

Impossibilre resistere quindi all’invito a leggere o rileggere Lolita, il Grande Gatsby, Orgoglio e pregiudizio, Daisy Miller…

scheda su anobii [:]