[:en]Ultraportable versus Smartphone[:]

[:en]Starting from the idea that the ultraportable low cost PCs (first of all the OLPC and then the Asus EEEPc, the Intel Classmate, ecc. ) are a good example of a value innovation, as defined in the Blue Ocean strategy , instead than a technical innovation, I am trying to figure who are the target of these kind of product.

The OLPC of Negroponte carries the idea that the children of the developing Countries have the same rights to use the latest available technology and that this could allow to fill the gap (and the debt) from the so-called developed world.

The Negroponte challenge (dream?) to overcome lacking of infrastructure in terms of energy-suppliers (no need for electricity but using solar energy) , of connections (no need for broadband using wifi technology), in terms of training (an intuitive interface designed especially for chldrens) and teachers, in terms of knowledge (no needs for the old fashioned books, wikipedia will replace them), is now facing the reality. The risk is that the vision of the best designers coming from the best research lab in the world produced something that doesn’t fit the needs of the target. Something similar, in my opinion, to what happens with the NEXT of the Steve Jobs about 15 years ago.

I think that many people, dealing about technology and education, now is wondering if the OLPC, with his odd interface, is the right tool for children, or if it is better to get some other kind of ultraportable low cost Pcs, with a more “traditional” interface.

And what about professionals, the so called nomadic work? Is it better for them to buy a smartphone or an ultraportable? what could be more helpful for them? I posed the question, in a short (and maybe confused) formulation, through Linkedin “question and answers” feature.

The question was:

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If you have a budget of 400$, you will buy an ultraportable low cost Pc (EeePc-like) or a new (assume you already got one) cellular phone?

I think that ultraportable low cost PC could really have an impact in

– reducing digital divide, also in terms of digital literacy

– changing the way people will use PC

– affecting marketing

After the first answers I added the following clarification:

I am aware comparing oranges and apples, and this is the dilemma of the question 🙂

For example, in my country (Italy) the percentage of person having a cell phone is about 100%, instead about 47%-50% of the people have a PC.

For a large company, selling services/product by the web, is it more interesting that people got a PC or a smart-phone?

From a political point of view, if you are a policy maker, is it more interesting that people got a PC or a smart-phone?

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I was very excited to get answers from different parts of the world in a few hours. Every answer was really thorough:from India to US, all the people answered that, as the question presumed they already own a cellular phone, they will prefer to buy an ultraportable.

It is also considered preferable for children and in general for increasing the digital literacy.

The answer that really surprised me was the one from a pilot from Anchorage, he said:

“I’ve been watching Internet Devices since the late 90s. I “had” considered the Nokia 810. But for my primary purpose, work, electronic document fetch, flight planning/data fetch, coffee house/hot spot browsing, mobility and portability, durability, and ease of use in a small place ( cockpit ) i’m going with the ASUS 4G not a “surf” model or higher.

Finally, it is very amazing for me, to think that an artefact, conceived for illiterate poor children of the third world, could fit the needs of a pilot in Alaska. My other conclusion is: do we really need more and more complicated (and expensive) cellular phones or we look only for luxury toys? ;-)[:]

[:it]Ancora su OLPC…[:]

[:it]bambini e OLPCQuasi in contemporanea conFirenze (via Antonio), dove i 7 marzo 2008 Nicholas Negroponte era presente in carne ed ossa, a Torino – anzi a Grugliasco nell’auditorium dell’ITI Majorana, abbiamo avuto il nostro primo gruppo di lavoro sull’OLPC. Pubblico attentissimo che ci ha seguito per quasi dure ore.

Dario Zucchini ha fatto un’analisi dal punto di vista hw e sw, facendoci notare come la tecnologia all’interno di OLPC e di ASUS EEEPC sia vecchia di 10 anni, cosa che ha consentito di far scendere i costi dei due oggetti presi in esame e avendo la possibilità di averlo fisicamente fra le mani, di misurarne effettivamente prestazioni, a volte non così corrispondenti al dichiarato.

Marco Guastavigna ha proseguito l’analisi dell’OLPC relativamente all’interfaccia, l’aspetto sicuramente più innovativo e piu’ evidente per noi occidentali.. Marco ha fatto un ragionamenento davvero molto originale e interessante su quelle che sono le funzioni che ci aspettiamo da un pc e nonostante siano tutte presenti nell’OLPC, non è facile per chi come noi ha un modello di riferimento in mente, abituarsi a un modello completamente diverso di interagire con il PC.

Paola Limone ha illustrato l’esperienza fatta con la sua quarta elementare che ha esaminato, prima attraverso l’emulatore dell’interfaccia SUGAR (così si chiama) e poi provando direttamente l’OLPC e le applicazioni, o per adottare la terminologia corretta, le attività che l’OLPC mette a disposizione dei bambini… e alla fine lo promuovono, pur se con qualche richiesta di aggiustamento.

La mia presentazione doveva essere un raffronto con l’EEEPC, ma dato che questo è già stato fatto da tanti altri prima e meglio di me, ho cercato di capire perché avevamo, e come noi tanti altri, a confrontare due oggetti che non hanno quasi nulla in comune…

per continuare discorsi e ragionamenti… tutti i materiali e i risultati delle nostre riflessioni sono accessibili all’indirizzo

http://share.dschola.it/olpc

vi aspettiamo!!![:]

[:it]Il PC a 100$ di Negroponte[:]

[:it]Con Dario Zucchini, in qualita’ di Rete Dschola, avevamo contattato lo staff di Negroponte gia’ a fine 2005 , senza ottenere alcuna risposta. Avevo provato anche attraverso la lista Digitaldivide dove poi si scatenò una lunghissima discussione fra sostenitori e detratttori di Negroponte, dell’idea del PC per i poveri, del modello di business… . Da allora l’one hundred dollar laptop, non ha mai smesso di far parlare di sè e questo è sicuramente stato un bene, per tutti.. anche per noi fortunati abitanti del mondo occidentale.Nel frattempo il mercato ha reagito in vari modi, proponendo soluzioni simili/alternative.. quali ad esempio l’EEEPc di Asus, che ho acquistato online e regalato. Pensando che anche altri saranno curiosi di vedere, provare, toccare discutere il misterioso oggetto, abbiamo organizzato una prima giornata di studio sul tema Pc per bambini – OLPC di Negroponte, dal titolo
“A computer donato… si guarda in bocca”.
L’iniziativa avrà luogo e con il supporto dell’Itis Majorana di Grugliasco (Torino) il 7 marzo 2008 dalle ore 14 alle 16.30, con ricco rinfresco digitale e la possibilità di vedere e usare gli OLPC (One laptop per Child)

A discuterne: Mariano Turigliatto – Digital divide e tecnologie sostenibili; Dario Zucchini – Analisi tecnica di OLPC; Marco Guastavigna – Analisi ergonomica di OLPC; Paola Limone – Analisi “infantile” di OLPC;
Eleonora Pantò – OLPC versus EeePC
Per partecipare è richiesto di confermare all’evento via mail su formazione@itismajo.it Se arriveranno richieste da chi sta lontano, potremmo organizzare una diretta streaming[:]

[:it]digital divide: emilia romagna -piemonte 15 a 0[:]

[:it]Stamattina all’ITI Majorana si e’ svolto un convegno dal titolo molto lungo: “TLC, prossimo futuro – Superamento del Digital Divide Sviluppo del Territorio Integrazione Sociale” promotore l’Associazione Italiana Consumatori. qui l’invito/programma. L’idea credo fosse di sottolineare l’importanza delle infrastrutture telematiche per lo sviluppo del territorio.

Pubblico molto scarso, e conseguente reclutamento degli studenti della scuola che hanno per altro assistito con molta devozione alle presentazioni e al dibattivo.

Presente l’Ass. Deorsola che ha vagamente presentato un progetto di infrastrutturazione sulla banda larga in Piemonte, i consiglieri Buquiqqio (capogruppo Italia dei Valori) e Spinosa (capogruppo Verdi) non hanno detto una parola e si sono affrettati ad andarsene insieme all’Assessore dopo la presentazione delle attivita’ della scuola ovvero prima dell’interessante presentazione sulle misurazioni fatte dal Majorana sulle emissioni delle antenne wireless, e prima della tavola rotonda.

Hanno poi discusso il prof. Cancellieri dell’Univ. di Ancona, Amos Giardino, presidente degli Ordini professionali, il dr. Eusebi dell’Assoconsumatori, il Vicepresidente dell’Associazione Piccoli comuni e l’ing. Mario Cester del Centro Marconi.

A quest’ultimo e’ stato affidato il compito di presentare “l’impatto della banda larga sullo sviluppo delle ict in Piemonte” ed ha detto cose piu’ o meno corrette su accordo telecom e reduce digital divide, wipie (“la nuova rupar2 che collega le amministrazioni”), top-ix (“e’ un anello che connette le citta’ principali e da la possibilita’ alle aziende che lo chiedono di avere la banda larga per due a 2000 euro”).

Poi grandi lamentele sul fatto che i piccoli comuni non hanno banda, che il bando wimax nasce gia’ vecchio, che la telecom non funziona.. e su tutto la notizia del giorno: l’Emilia Romagna ha firmato l’accordo con il Ministero per le Comunicazioni per la riduzione del Digital Divide- 100% in rete, per cui hanno avuto 15 milioni di euro da Gentiloni. “auguriamo al Piemonte di essere in grado di fare altrettanto”

Che idea si saranno fatti i ragazzi (futuri e attuali elettori, imprenditori, ecc) della loro regione,? nessuno ha detto loro che in Piemonte esiste un progetto che ha come sottotitolo “la rete uguale per tutti” che stanzia per il periodo 2002-2007 circa 100.000.000 Euro

Pare davvero che i piemontesi non sanno proprio cosa sia il marketing sociale, piu’ volte richiamato dal Dr. Eusebi.[:]