[:it]Risorse aperte e apprendimento permanente[:]

[:it]Sabato prossimo sarò al’Università della Tuscia alla presentazione del Master Elearning che ha la particolarità di adottare la politica delle Open Access e delle risorse educative aperta. Riporto la presentazione di Gino Roncaglia, ideatore e responsabile del Master. L’evento sarà trasmesso in streaming video e potrà essere seguito anche via Internet.

Il 21 novembre presso l’auditorium dell’Universita’ della Tuscia (via di S. Maria in Gradi 4, Viterbo) e in streaming video sul sito del master <http://masterel.unitus.it> , in occasione della presentazione del nuovo ciclo del master, si svolgera’ un incontro sul tema “Open Access e risorse aperte per l’apprendimento e la formazione permanente”.

Parteciperanno Roberto delle Donne, Maria Grazia Franceschini, Paola Gargiulo, Piero Innocenti, Francesco Leonetti, Eleonora Panto’, Gino Roncaglia

Il programma completo dell’incontro e’ disponibile all’indirizzo <http://webdev2.caspur.it/masterunitus/index.php?pagina=83>

Si ricorda che il master prevede tre indirizzi, dedicatirispettivamente alla progettazione di corsi on-line, alla produzione di learning content e all’uso dell’e-learning nella mediazione informativa e documentale (quest’ultimo indirizzo e’ in particolare rivolto all’ambito bibliotecario, archivistico e museale). La scadenza per le iscrizioni e’ stata prorogata al 30 novembre prossimo.

Il master – che si svolge on-line e puo’ quindi essere seguito da tutta Italia e dall’estero – attribuisce 60 CFU, e consente di acquisire punteggio in tutte le situazioni previste dalla normativa vigente (ad esempio nelle graduatorie per l’insegnamento). La quota di iscrizione e’ deducibile fiscalmente nella misura prevista dalla normativa vigente.

La segreteria del master e’ raggiungibile per informazioni e quesiti anche via mail, all’indirizzo masterel@unitus.it[:]

[:it]Elearning Papers – Special Edition[:]

[:it]<shameless self promotion :-)>

Logo elearningpapers.euL’articolo “Didactic architectures and organization models: a process of mutual adaptation” (qui la versione in italiano) scritto da me in collaborazione con Laura Gonella e pubblicato lo scorso giugno su eLearning Papers (rivista della Commissione Europea sull’elearning) è uno dei 5 articoli dell’anno selezionati per essere pubblicato sul numero speciale della rivista a stampa pubblicata annualmente.

Gli altri articoli sono:

Understanding the learning space Jean Underwood and Philip E. Banyard

Universities and Web 2.0: institutional changeJuan Freire

Virtual Action Learning: What’s going on?Mollie Dickenson, Mike Peddler and John Burgoyne

Reflecting on sustaing Open Educational Resources: an institutional case StudyAndy Lane

La Special Edition 2009 è uscita a marzo 09 ed è stata distribuita distribuita alla Commissione Europea, ai ministeri nazionali e ad altri contatti di rilievoelearningpapers[:]

[:it]Musica nuova per lo SCORM[:]

[:it]Il Consorzio LETSI ha appena pubblicato l'”assumption document” sullo SCORM 2.0 che è il risultato dell’attività del secondo semestre 2008 in cui sono stati presi in considerazione più di 100 studi presentati da tutto il mondo, discussi in molteplici forum, convegni e worskhop.

Il breve documento parte con l’analisi di quelli che erano i presupposti dell’ADL SCORM degli anni 90: 1) istruzione gestita attraverso gli LMS 2) valutazione 3) contenuti provenienti da fonti multiple 4) accesso ai contenuti attraverso il browser 5) interoperabilità dei contenuti 6) interoperabilità delle descrizioni delle attività didattiche. Successivamente analizza l’evoluzione del mercato delle tecnologie per l’apprendimento, che hanno affiancato ai LCMS/LMS, i wiki, i blog e i sistemi di web conferencing e confronta il contesto tecnologico in cui è stato concepito l’ADL/SCORM (1992) in cui praticamente Internet non esisteva. Infine sono elencati i presupposti su cui si poggia il nuovo SCORM, che secondo LETSI sarà operativo nel 2012, cioè a vent’anni di distanza del primo SCORM.

“Orchestrazione” è la parola chiave SCORM 2.0, che sostituisce “sequenziazione” utilizzata per SCORM 2004, e rende bene l’idea delle molteplici modalità possibili per l’apprendimento assistito dalle tecnologie: dalle simulazioni ai “serious game” alle pareti e tavole multitocco immersive. Auguriamoci che non si tratti solo di una riverniciatura.[:]

[:it]UNESCO OER Community Awarded at eLearning Africa[:]

[:it]The UNESCO OER Community received the 2008 MANeLA Leadership Award. Â It was presented at eLearning Africa last week by Moustapha Diack, Director of MERLOT Africa Network (MAN), and Gerry Hanley, Executive Director of MERLOT.

The Leadership Award recognizes the Community’s “significant contribution to the global understanding of the issues and innovations surrounding OER and the OER movement”.

The Merlot Africa Network (MAN) established a “MAN-eLearning Africa exemplary practice Award” to recognize exemplary OER (learning resources) and Communities of Practice. MAN made use of the peer review protocol already established by MERLOT for selecting best practices, and modified the protocol to include criteria of OER internationalization such as multi-language support and accessibility. Â Our thanks to MAN for this honour.

Thank to Susan D’Antoni and her staff, for their endful energy and work and for being the catalyst of our community![:]

[:en]CC for education[:]

[:en]cclearn Yesterday, Creative Commons launched its division devoted to education.

ccLearn is a division of Creative Commons which is dedicated to realizing the full potential of the Internet to support open learning and open educational resources (OER). Our mission is to minimize barriers to sharing and reuse of educational materials — legal barriers, technical barriers, and social barriers.

As a member of the international community started in 2004 by Susan D’Antoni, on behalf of The Virtual University of Unesco, we are working around this topic you can find more about the group and its activity, in this wiki.

Let’s hope that Creative Commons get in their mission to connect all the different OER repositories in the world, but above all let’s work for making possible different educational models.

Thanks to the The William and Flora Hewlett Foundation for supporting this initiative.[:]