WordCamp Torino 2019

WordCamp Torino è un evento organizzato dalla community torinese di WordPress.
L’evento è rivolto a tutti quelli che, a qualsiasi livello, abbiano un interesse per WordPress: blogger, sviluppatori, web designer, aziende e professionisti del settore o semplici curiosi. Sarete tutti benvenuti!

Il WordCamp è l’occasione per conoscersi, scambiarsi informazioni, imparare cose nuove, divulgare buone pratiche e diffondere la conoscenza del Content Management System (CMS) usato da oltre un terzo dei siti web del mondo. Ed è una festa: l’incontro della sua Community che permette a WordPress di crescere e svilupparsi <3. Presentero' lighting talk su stereotipi visibili e invisibili https://2019.torino.wordcamp.org/speaker/eleonora-panto/

Scuola magnetica

La seconda edizione della Biennale della Scuola, la cui prima è stata realizzata nel 2016, è un appuntamento che chiama a raccolta istituzioni, studiosi e operatori del settore per condividere e confrontare le buone pratiche, i numeri e i programmi che rendono migliore e inclusiva la scuola.

Quest’anno il tema centrale è il consolidamento della formazione e dell’aggiornamento dei docenti attraverso lo sviluppo di competenze trasversali che li aiutino a relazionarsi in maniera positiva ed efficace con i giovani di oggi. La sessione pomeridiana di presentazione del nuovo bando dell’Impresa Sociale Con i Bambini“Un Passo Avanti”, a contrasto della povertà educativa, intende sollecitare la creazione di partenariati Scuola-Terzo Settore per la sperimentazione di percorsi alternativi volti ad accompagnare gli studenti al successo formativo e personale.

L’ascensore che non c’è

La scuola ha come obiettivo la conservazione dei rapporti sociali vigenti oppure l’inclusione e l’accesso alla conoscenza per far palestra di piena cittadinanza?

La scuola, con tutti i suoi difetti, costituisce uno degli ultimi momenti di aggregazione sociale: l’obbligo di frequenza fino ai 16 anni non permette ancora alle famiglie di esercitare la scelta di non far studiare i propri figli. Mandare un figlio a scuola è un costo per la famiglia, ma è un investimento che si fa, talvolta a costo di grandi sacrifici, per dare ai propri figli maggiori opportunità di quelle che hanno avuto i genitori: avere un titolo di studio è necessario per accedere a lavori qualificati e ben retribuiti, e di conseguenza ad un migliore posizionamento sociale. Purtroppo nella maggioranza dei casi questo non succede e la scuola viene messa sotto accusa, un apparato modellato per rispondere alle esigenze della società agricole e industriale che non esistono più, scrive Norberto Bottani nel 2013.

Ma questo ascensore sociale ha davvero mai funzionato? O piuttosto la scuola ha come obiettivo la conservazione dei rapporti sociali vigenti, limitandosi ad essere strumento di assimilazione di norme per la gestione della popolazione?

Nel libro La Maestra e la Camorrista, Federico Fubini, ci racconta un’altra versione della storia: partendo da un lavoro di ricerca fatto dalla Banca d’Italia che dimostra come in sei secoli, la distribuzione del reddito a Firenze non sia cambiata, e arrivano alla conclusione che “quando l’ascensore sociale si congela in una glaciazione semipermanente – le persone smettono di crederci”. E le persone smettono di credere agli altri, perdono la fiducia, perché il gioco è sempre a somma zero: ogni avanzamento è sempre a spese di un altro. Fubini racconta di come abbia intervistato decine di adolescenti del sud e del nord dell’Italia chiedendo quanto fossero disposti a “fidarsi degli altri” e arriva alla conclusione che il “successo nutre la fiducia e la capacità di fidarsi nutre il successo” e che “La sfiducia in ciò che ti circonda si trasforma in un veleno sottile che contribuisce a paralizzare l’ascensore sociale dal basso verso l’alto in Italia.” E poi prosegue il suo racconto su come abbia tentato di intaccare questa sfiducia facendo conoscere ai ragazzi della scuola di Mondragone a Caserta, persone che partite da situazioni di difficoltà hanno avuto risultati eccellenti.

La scuola come ultima barriera al degrado l’ho conosciuta al convegno organizzato dall’Associazione Europea dei Genitori (European Parents Association) che aveva come tema quello dell’inclusione: li ho avuto l’occasione di incontrare Eugenia Carfora la dirigente scolastico dell’Ist. Morano di Caivano, un paese a 10 km da Napoli. Lei ha raccontato dei suoi fallimenti e dei suoi successi nel riuscire a dare una scuola pulita e attrezzata ai suoi allievi e di come ogni giorno sia in trincea, anche lottando con le mamme che arrivano alle minacce fisiche: la sua storia è raccontata in questo video. C’era anche Sara Ferraioli di Maestri di Strada, che ha spiegato come il loro lavoro sta nella creazione di relazioni, con i ragazzi, con gli insegnanti e con i “genitori sociali”, volontari che ricoprono il ruolo di genitori pur senza esserlo.

L’inclusione passa anche per l’accesso alle tecnologie digitali, a patto che se ne faccia un uso non superficiale, ma che stimoli il pensiero critico e la passione per la scoperta e l’apprendimento. Nella discussione sul digital divide con genitori di tutta Europa sembra che i problemi siano comuni: poche infrastrutture e scarso uso in classe, e se qualcuno ritiene che lo stato non dovrebbe promuovere l’utilizzo degli smartphone in classe, altri lo considerano ormai l’equivalente della penna e del quaderno.

La crescita inclusiva necessita che il progresso della scienza e della tecnologia siano indirizzate da uno scopo, per evitare il rischio di ampliare le ingiustizie, la frammentazione sociale e l’esaurimento delle risorse: tale scopo è il benessere individuale e collettivo. L’agenda OCSE indica come obiettivo dell’educazione quello di fornire conoscenze, abilità, attitudine e valori per rendere le persone in grado di contribuire e di fruire un futuro inclusivo e sostenibile. Per raggiungere questo scopo sono state individuate tre nuove “competenze trasformative” definite come creazione di nuovo valore, riconciliazione di tensioni e dilemmi, assunzione di responsabilità. Tradurre le “competenze trasformative” in curriculum richiede la partecipazione dell’intero ecosistema educativo: studenti, insegnanti, dirigenti, genitori, decisori, ricercatori, sindacati, attori sociali e commerciali sono coinvolti in un processo di co-creazione per definire le linee guida dei nuovi sistemi educativi.

Nuovi sistemi educativi che permettano di affrontare l’incertezza e l’imprevedibilità del futuro, ma dove la speranza e la fiducia negli altri sembra ancora più indispensabile.

 

(questo articolo l’ho scritto per il magazine della Fondazione Bruno Kessler 

Image  of the Spiral Stair By Petar Milošević – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=42663476

 

Equitable Access and Inclusion in Education for Every Child in Europe

 General Assembly and International Conference

April 27th-29th, 2018 in Milan, Italy

Co-organised by EPA, AGeSC and FAES

The European Commission has announced its commitment to creating a European Education Area partly to establish a policy framework providing the path towards Sustainable Development Goal 4: Inclusive and Equitable Quality Education. When EPA published its Manifesto 2015 envisaging 21st century education provided by education systems offering equitable learning environments for all children and their parents, based on a free and informed choice for parents on the education of their children that should never be restricted by the financial capacity of the family, UNESCO published its own vision calling for establishing education as a common – rather than public – good. This approach, based on childrens’ and parents rights demands governments to make informed and unrestricted choices possible for parents for an education that is best for the individual child as well as society.

This conference will focus on challenges European countries and European parents are facing for real equity: an equal opportunities approach of some countries, double financing by parents, inclusion of learners of diverse talents and needs, geographical differences, cultural differences, migration.

 

 

Preliminary Programme

The conference is held in English.

Friday, April 27th, 2018 – Stocktaking of equity issues

9:30                     Visiting the FAES School

11:30                   Visiting Carlo Porta School

13:00                   Lunch at Carlo Porta School then transfer to the conference venue

14:00                   Registration

14:30                   Official opening – Presidents of the hosting organisations

15:00                   Engaging parents to narrow the achievement gap – keynote by Prof. Janet Goodall, University of Bath

16:00                   Coffee break

16:30                   Workshop sessions on equity for different talents and needs

18:30                   Panel discussion on workshop outcomes with Prof. Janet Goodall

19:30                   Dinner at the canteen

Saturday, April 28th, 2018 – Challenges and Solutions

10:00                   Policy input by the Minister of Education of Portugal (tbc), the Deputy Minister of Education of Bulgaria on behalf of the Presidency of the EU (tbc)

10:45                   Inclusiveness and excellence in Education and Training – the latest EU policies – Anna Barbieri, European Commission

11:30                   Challenges of equitable access to education in Italy– Luisa Ribolzi

12:00                   Coffee break

12:30                   Inspiring practices from Italy

                            Educating street children – Sara Ferraioli, Maestri de Strada, Naples

                            Closing the digital divide – Eleonora Panto, D-Schola, Torino

13:10                   Round table – Challenges of equity in different European countries

14:00                   Lunch

15:00                   Workshop session – Equity and inclusion from organised parents’ perspective

16:30                   Coffee break

17:00                   Financial and organisational challenges

                            Education as public good – the way forward – Conny Reuter, Secretary General, Solidar

17.30-18:30         Panel discussion: A rights-based approach to equity in education

19:30                   Conference dinner

Sunday, April 29th, 2018 – Inclusion and equity after the refugee crisis

9:30                  Collaborative learning for equity in education – Finland’s experiences – Prof. Mika Risku, University of Jyväskylä

10:00                   Workshop session – sharing and challenging national good practice (with a rolling coffee break)

11:00                  Coffee break

11.15                   Closing plenary – workshop reports and conclusions

12:15                   EPA General Assembly – for EPA members only

13:30                  Lunch

14:30                   EPA General Assembly continued – for EPA members only

 

In all organisational questions please contact Brigitte Haider

e-mail:        GA@euparents.eu
Tel. no:        +43-664 562 4043