[:it]Tanti anni fa a casa mia circolava una storiella: alla domanda all’ingresso del cinema su come fosse il film, la risposta era stata “donne e banditi”.

Di questi film su donne e banditi ne abbiamo viste in questi mesi diverse varianti: “Ciarpame senza pudore”, “Festini alla domus aurea”, “L’utilizzatore finale”, “Il business delle donne bustarelle”

E ha ragione Luciana Littizzetto quando dice che “donne che per soldi aprono le gambe dicesi mignotte”, ma in questa “mignottizzazione” ci siamo talmente dentro, che ormai sembra il male minore.

Al punto che è diventa necessario dichiarare che “io non considero normale che le donne siano trattate come merce di scambio nelle relazioni personali e professionali, nella politica, nella comunicazione.” e raccogliere firme per [vai sul sito www.nonconsideronormale.com] per ricordare ai candidati di sinistra alle regionali che tra l’altro le donne sono più del 50% dell’elettorato.

Visit Donne Pensanti

L’insofferenza fra le donne cresce (basta fare una ricerca per pubblicita offensiva donne): Donne Pensanti – Resistenza attiva è una delle iniziative che si descrive cosi’: Resistenza al modello univoco e merceologico di femminile che domina l’immaginario italiano, attiva perché parte da una comunità web ma punta a iniziative e progetti concreti e nel reale, 2.0 perché usa tutte le migliori caratteristiche aggregative della Rete per diffondersi sia a livello nazionale che locale” La community è molto attiva e le iniziative sono articolare in gruppi territoriali e altre iniziative come “testimonia il femminile”… tante belle energie messe in campo.

Peccato che la possibiltà di usufruire gratis dello spazio su NING preveda l’invasiva pubblicità di Google e la presenza di link sponsorizzati non proprio adatti al contesto… come si vede dalla figura.. certo non una cosa determinante e Alla lunga si impara ad ignorarla.

E’ troppo pensare di chiedere a google la “de-mignottizzazione” dei link sponsorizzati? [:]

[:it]Tramite Anobii, ho conosciuto questo blog e letto il post l’ultimo finanziamento : e mi sono detta allora e’ vero! Siamo una città laboratorio… dove le cose succedono prima! già da qualche anno ormai, le pubblicità di imprese funebri qui non fanno più scalpore (in questi giorni se ne discute a Padova).. da tempo diffidiamo di chi ci “da’ consigli in ospedale”, la signora non lascia che approfittino del suo dolore e volendo si puo’ rendere “onore alla storia di una vita”. Tuttavia il funerale da pagare a rate, ha colpito anche me.. Non sono una maniaca del genere, ma passo molto tempo in coda in macchina (Torino e’ una citta che non stai mai ferma, e quindi a causa dei molti lavori sono i torinesi a stare fermi in coda) ascolto la radio e qualche volta guardo le pubblicità . Mi sono chiesta … ma e il famoso detto “per pagare e morire c’e’ sempre tempo”? e poi come funziona, pagamento anticipato in comode rate? il loculo come forma di investimento immobiliare? lo so c’e’ poco da scherzare… in ogni caso nell’indice Istat è previsto [:]

[:it]Non pensare…[:]

[:it]Ebbeni si, sono una di quelli che guarda i cartelloni pubblicitari per strada… credo da non piu’ di quattro/cinque giorni mi sono ritrovata nel paese dove le bugie ripetute tre volte diventano verita’ (“la sinistra ha messo in ginocchio questo paese”, ci dice Berlusconi) pero il “rialzati Italia” e’ un messaggio che ha connotazioni positive… addirittura Martinat, non nomina manco gli avversari, prendendosela con “questo colore” (il rosso ovviamente) che a sua volta avrebbe danneggiato gravemente il paese.

Tuttavia il faccione di Veltroni mi inquieta con il suo invito a “non pensare” (…a quale partito, ma pensa a quale paese). Ma chi e’ che firma queste campagne di comunicazione?

In che senso “non pensare”? “l’una o l’altra per me pari son” non fa fare bella figura neanche a chi la canta…. comunque con tutto il rispetto, io continuerei a pensare, se non disturba troppo ovviamente[:]