{:it}L’estate è il tempo per le STEM{:}{:gb}Summer is the time for STEM {:}

{:it}Quest’articolo è stato scritto per Media and Learning Newsletter- July 2017

Minecraft, Robotics, Digital Fabrication, Videogames, Scratch, Digital Storytelling, Graphic and Web Design:  i campi estivi offrono l’opportunità di esprimere la creatività, acquisire competenze e sviluppare una nuova consapevolezza digitale.
Scienza, tecnologia, ingegneria, matematica, arte e lettura: STEM o STEAM o STREAM sono sinonimo di innovazione tecnologica.

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[:it]Mettiamoci in gioco [:]

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Il Creative Europe Desk Italia Media e Film Commission Torino Piemonte hanno organizzano il convegno “Mettersi in gioco”  il 21 febbraio 2017 dalle ore 11 (presso la Sede di Via Cagliari 40 a Torino).

E’ stata l’occasione per parlare dell’industria dei videogiochi in Italia, delle opportunità di finanziamento e soprattutto parlare di convergenza tra filiere nel settore creativo e innovativo.

Dopo i saluti di  Silvia Sandrone, Creative Europe Desk Media Italia, è partita la tavola rotonda moderata da EMilio Cozzi, giornalista del Sole24ore a cui ho partecipato insieme a   Marco Mazzaglia, T-Union; Federica D’Urso, Analista dei media e consulente Direzione Generale Cinema, Mibact, Thalita Malagò, AESVI | Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani; Massimo Arvat, Aprodoc | Associazione Piemontese Produttori Documentari.

Si è parlato del bando Creative Europe e di come potrebbe essere modificato per rispondere meglio alle esigenze degli sviluppatori di videogiochi, della nuova legge sul cinema che introduce nuovi contributi anche per i  videogiochi. scoltare dalla voce di Thalita Malagò i risultati della terza indagine di AESVI sull’industria dei videogiochi in Italia. 

Le slide che ho presentato sono qui ; ho raccontato  la storia del progetto europeo BooGAmes, della nostra proposta per un curriculum sul videogioco a scuola, di  JamToday e di ResponSEAble

Questa è stata l’occasione pubblica per presentate  T-Union e Aprodoc, perché l’obiettivo di questa giornata è  favorire maggiori interazioni e collaborazioni fra videogamer e documentaristi.

 

 

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[:it]Fare le pulizie? un gioco da .. ragazze[:en]Housework? a game .. girls[:]

[:it]In certe  aziende, può essere che a volte le sale riunioni necessitino di “una passata”, soprattutto se si invitano clienti e partner esterni e quindi sapere che alla bisogna c’è un aspirapolvere a disposizione, è un’informazione utile. Più che utile, strategica, così tanto che viene riservata solo ad alcune, selezionate accuratamente perché “quelle che organizzano più riunioni, eventi”. Insomma, la “padrona di casa” che gestisce i progetti, magari con partner internazionali, cura accuratamente tutti i dettagli tanto che si preoccupa di predisporre uno spazio confortevole per i suoi ospiti e nel caso dà anche una pulitina.

Visto che mi occupo di videogame, organizzo anche un concorso nazionale e ho letto sul libro di Jane McGonigal che lei e il marito fanno a gara per fare i lavori di casa per prendere punti nei giochi di realtà aumentata, mi è venuta l’idea di  cercare videogiochi relativi alle pulizie. Ce ne sono tantissimi! su siti come “Pulizie di primavera – Giochi Gratuiti per Ragazze” oppure “Pagina iniziale>Giochi per ragazze>Prenditi cura di>Pulizia” e gli avatar dei giochi sono tutti femminili. Ovviamente le cose cambiano se si cercano giochi come “pulizia neve” dove si tratta di guidare enormi camion spazzaneve.

Prossimo obiettivo quindi gamificare le pulizie delle sale riunioni, chissà magari con un robot programmabile e  pilotato a distanza  si potranno coinvolgere di più anche altre fasce di popolazione aziendale.[:en]In some companies, it may be that sometimes the meeting room require a clean operatio , especially if you invite customers and external partners and then you have to know that the there is a vacuum cleaner available, it is useful information. More than useful, strategic maybe, so much that this information is given only to a few, carefully selected because ” hose who organize more meetings , events.” In short, the ” hostess ” who manages projects, perhaps with international partners, cure thoroughly all the details so who cares to arrange a comfortable space for guests and also gives the case a wipe .

Since I deal with video games , I organize a national competition and I read on the book by Jane McGonigal that she and her husband are racing to do the housework to take points in augmented reality games , I came up with the idea of search video games related to housekeeping. There are a lot ! on sites such as ” Spring Cleaning – Free Online Girls Games ” or ” Home > Games for Girls> Take care of > Cleaning” and avatars games are all female . Obviously things change if you are looking for games such as “clean snow ” where it comes to driving huge trucks snowplow .

Next target then  it will be “gamificate” the cleaning of the meeting rooms, who knows maybe with a remotely controlled robot it will  involve more  other segments of the corporate population .[:]

[:it]Videogiochiamo[:]

[:it]Persino io mi sono accorta che è uscita la nuova versione di Grand Theft Auto IV, visto che la pubblicità era dovunque. Comunque questo non giustifica ancora le cifre che riporta wikipedia: 6 milioni di copie fatturando 500 milioni di dollari e superando il precedente record di Halo 3 che in 7 giorni vendette per 300 milioni di dollari.
Al capoverso successivo leggiamo che “ In Italia il videogioco ha ricevuto, dopo pochi giorni dalla commercializzazione, non poche critiche da parte delle associazioni dei consumatori, che ne criticano il susseguirsi di atrocità e di scene scioccanti. Il Codacons ha presentato un esposto alle 104 Procure della Repubblica chiedendo di aprire un’indagine alla luce del possibile reato di istigazione a delinquere.

Ogni volta è la stessa cosa, il gioco è comunque vietato ai minori in Italia.

Giochi a quel livello di complessità , ovvero che richiedono un centinaio di ore per essere completati , sono comunque delle vere e proprie palestre per processi di presa di decisione in tempi rapidi e spesso senza disporre tutte le informazioni necessarie. Decidere se aiutare qualcuno anche se apparentemente ci rallenta, oppure come reagire di fronte a personaggi che sembrano amichevoli e si rivelano pericolosi, scegliere di essere bulli o eroi… dilemmi etici e morali, che nessun altro media permette di provare con la stessa efficacia.

Una lettura abbastanza utile in questo senso, per insegnanti e genitori, e’ “Mamma non rompere sto imparando” di Marc Prensky.

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