Dal training online ai contenuti digitali passando per l’edemocracy


Dalla formazione online ai contenuti digitali passando per l’edemocracy: cronaca di una intensa settimana.

Online training come risposta alla crisiè stato il tema dell’incontro svolto a Bolzano, presso il TIS. La mia presentazione (disponibile qui) era sul tema learning 2.0 e collaborazione in azienda. Ho conosciuto Roberto del Mastro e Constanze Moller di OpenConsulting, società di Ravenna che offre servizi di formazione online avvalendosi della piattaforma elearning opensource ILIAS. Da non perdere l’appuntamento il 30 giugno per il primo ILIAS BEACH CAMP, giornata di volontariato Open Source per implementare la nuova versione di ILIAS in Italiano.

eDemocracy and eParticipation: A research-oriented perspectiveil titolo della tavola rotonda organizzata da eGovr a Bruxelles il 12 giugno, in cui sono stati presentati tra gli altri i principali progetti sul tema finanziati dall’Unione. Il tema era molto delicato e infatti ci sono stati interventi anche polemici sul trattato di Lisbona e sulla Costituzione europea. Un tema cruciale è stato quello delle petizioni online, con rischi e vantaggi che comportano. Essendo una tavola molto orientata alla ricerca, in certi momenti la trattazione mi e’ sembrata un po’ astratta e lontana… la mia presentazione (disponibile qui) era invece centrata su progetti veri (non prototipi) che hanno coinvolto persone e territori. Interessante in chiusura l’intervento di una dottoranda del Berkman Center che si e’ focalizzata sull’uso dei wiki per la stesura collaborativa di leggi e ha presentato come caso di studio quanto realizzato in occasione della biennale della democrazia per il dibattito sull’universita’ aperta (progetto casualmente svolto a Torino).

Sempre sul tema servizi pubblici 2.0, segnalo il progetto per raccogliere idee da proporre alla prossima conferenza di Malmo in cui la UE definirà le proprie policy sul gov 2.0 per i prossimi anni. Il sito e’ http://eups20.wordpress.com/ e prende il nome dal seminario Public Service 20 voltosi a Bruxelles qualche mese fa.

Nella tavola rotonda promossa da Fondazione Rosselli a commento del Rapporto OCSE Information Technology Outlook 2008 “Digital Content in Transition”, I nuovi modelli di business e le nuove catene del valore dei contenuti digitali, i relatori si sono confrontati sul ruolo che le istituzioni dovrebbero avere nelle ideazioni di politiche volte da un lato a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture, dall’altro a regolamentare lo sfruttamento della proprietà intellettuale. La sensazione e’ che ad oggi nessuno abbia chiaro quali saranno i modelli economici che si affermeranno anche perché manca ancora un modello per lo sviluppo e la fruizione dei contenuti sul web che non sia mutuato da altri media (come è in parte ancora vero per la tv, che non ha del tutto affermato la sua specificita’ rispetto al cinema).