Slow Tech and ICT – A Responsible, Sustainable and Ethical Approach (recensione libro)

“Cari lettori, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) stanno distruggendo la vita delle persone.” Questo è il modo in cui gli autori introducono il libro: nessuno spazio per eventuali interpretazioni errate, il messaggio è forte e chiaro. Ma non sono luddisti o tecno-scettici: propongono una profonda riflessione sul design e l’uso delle ICT centrate sull’uomo. Gli autori propongono un approccio all’ICT responsabile, sostenibile ed etico o, in altre parole, buono, pulito ed equo. Riconoscono i pensatori ispiratori, come Carlo Petrini, fondatore del Movimento Slow Food che contrasta l’ascesa del fast food e della vita veloce e si concentra sul rapporto tra cibo e ambiente, Alexander Langer con la sua riflessione su un nuovo concetto di benessere, basato su uno stile di vita più lento, più profondo e più dolce e la necessità di un cambiamento ecologico che può aver luogo solo se diventa socialmente desiderabile e René von Schomberg che, in quanto policy maker dell’UE, lavora per un’innovazione responsabile socialmente desiderabile, inclusiva e ambientale sostenibile. Le TIC sono buone se mettono gli esseri umani al centro a partire dai loro bisogni e usando un approccio interdisciplinare in base al quale umanista e tecnologo lavorano insieme. È pulito se si prende in considerazione l’impatto sull’ambiente, vale a dire la scarsità di metalli delle terre rare, i consumi energetici dei grandi mega centri e il riciclaggio dei rifiuti elettronici. Infine, è giusto che i diritti umani e la salute e la sicurezza dei lavoratori siano rispettati lungo tutta la catena del valore. Anche per l’istruzione, una buona TIC è importante: il web offre enormi opportunità per migliorare l’accesso alle conoscenze, ma è importante che gli insegnanti aiutino gli studenti a coltivare un modo più profondo di scrivere e parlare e diventare capaci di interagire con strutture complesse, in termini di linguaggio e pensando Gli esseri umani hanno bisogno di tempo per pensare, meditare e discutere: essere in una “modalità di input sempre attivo” può portare a diventare obiettivi passivi dei messaggi e facilmente manipolabili. Questo libro è pubblicato da Palgrave Macmillan con ISBN: 978-3-319-68943-

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