Facciamo la tv della scuola?

Riprendo il titolo del post di Catepol e tutto il post in realtà Non conosco High School Musical (chiedo – ma e’ una cosa tipo Amici? ) e la prima cosa che mi viene in mente è che nonostante tutto la TV non è affatto morta, anzi il web per i ragazzi e’ un canale “attivo” e “low cost” per emulare/rifare cose che rimangono “mainstream”, ovvero ciò che rappresenta il “successo”.

Da Bellissima a Flashdance a Billy Elliot per citare i primi che mi passano per la testa, “il provino” è il rito che dopo anni di sforzo precede il coronamento del sogno, l’ingresso nel mondo delle fiabe, dello spettacolo, dove tutto è oro non solo perchè riluce ma perché davvero permette di affrancarsi da situazioni di insoddisfazione. Niente di nuovo..

Oggi hanno a disposizione strumenti che hanno poco o niente da invidiare a quelli professionali per riprendere audio, video e davvero con carta e penna si comunicano idee magnifiche (vedi A vision of students today) è nostro compito dargli una mano a cercare di realizzare cose che parlino di loro, proponendo un’alternativa al provino cinematografico ad sempio guardando film come FreedomWriters storia vera della Freedom Writers Foundation – (se non l’avete visto o sentito nominare è perché non è passato al cinema… )

Quindi facciamo le TV della scuola o almeno proviamoci...

Una risposta a “Facciamo la tv della scuola?”

  1. mi fa piacere scoprire il tuo blog che non conoscevo e ti ringrazio per aver citato il mio post sui filmini dei ragazzi a scuola. E’ un po’ che cerco di approfondire questi argomenti ma sul lato pratico, nel senso che potremmo scrivere e discutere per ore dell’uso dei video nella didattica, di youtube e di tutti gli strumenti web che potremmo applicare in uso didattico. Il problema non sono gli strumenti e le tecnologie. I ragazzi, anche il più fesso in senso buono, hanno in mano almeno un telefonino che fa i video (alcuni cominciano ad avere anche ipod touch per capirci, quindi qualcosa che si connette al web in wireless). Il problema è partire dal loro vissuto fatto anche di amici, high school music e tante altre cose che non conosciamo. Nè noi docenti, nè i genitori. Ma quello è il loro mondo. Se non ci si aggancia a quello tutti gli sforzi di utilizzare internet e le tecnologie nella didattica saranno vani o saranno un’imposizione. Avremo modo di approfondire. Qui sui blog.
    Un salutone

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