Cronogramma o timeline?

Henri_GanntQuest’estate, durante le discussioni preparatorie del corso su Connectivism e Connected Knowledge promosso da G. Siemens e S. Downes, grazie a Esperanza Roman, ho scoperto l’esistenza di dipity, applicazione per la costruzione di timeline interattive, animate e anche georiferite.

Mi è sembrato così bello e utile che ho pensato di usarlo come strumento di rappresentazione mentale e ripasso: per condividere questa scoperta, ho pubblicato sul forum del corso di laurea che sto seguendo online, le indicazioni su dove trovare quanto avevo già fatto sperando che qualcuno volesse aggiungerci propri commenti …

Temendo che “timeline” non fosse comprensibile, ho usato il termine “cronogramma”. Con mio grande stupore, sul forum tutti erano curiosissimi di vedere cosa avevo fatto ma nessuno sapeva cosa intendessi con cronogramma (es. wikipedia). Sui vocabolari online non ho trovato nessuna definizione di cronogramma con il significato che intendevo io, anche se cronoprogramma compare in molte occorrenze sui documenti relativi alla pianificazione dei tempi di progetti, appalti, ecc.

Ho quindi chiesto aiuto alla redazione di Internazionale e al prof. Tullio De Mauro, che ogni settimana scrive un commento su una parola.La mia mail inviata il 14 agosto ha ricevuto una cortesissima risposta del professore il 16 agosto. Sul numero 761 (12-18 settembre) il prof. DeMauro ne “La Parola” (titolo della sua rubrica) ha descritto il termine cronoprogramma come “buon equivalente” di timeline.

Sarà un caso ma dal 10 settembre “cronoprogramma” è anche su wikipedia, mentre la “mitica” 😉 Luisa Carrada del Mestiere di scrivere, riprende la nota di De Mauro su “Cronoprogramma”, immaginando la faccia sconcertata di chi è abituato ad usare “gantt” come sostantivo e sinonimo di un più  aulico “cronoprogramma”.

Henry Gantt era ingegnere meccanico, consulente, e scienziato sociale, oggi forse lo definiremmo “ingegnere di processo”. Per primo ha lavorato sul tema della “motivazione al lavoro”, ribaltando l’idea di penalizzare chi non svolgeva bene il proprio lavoro, adottando salari minimi e incentivi monetari per i lavori fatti meglio: le sue “barre” misuravano tempi, piuttosto che quantità. Quest’innovazione di processo, introdotta nel 1917, si diffuse molto rapidamente nella comunità degli ingegneri: meno di dieci anni, rispetto ad una media di cinquanta.

Il corso di Siemens e Downes (citato in apertura e che non riesco a seguire come vorrei/dovrei) si basa molto sul concetto di sistemi distribuiti di apprendimento e di reti.. tutto sommato mi pare di aver imparato un mucchio di cose 😉

2 risposte a “Cronogramma o timeline?”

  1. Mi sembra che nell’uso comune si stia diffondendo l’uso di cronogramma e cronoprogramma come sinonimi, ma poiche’ “cronogramma” ha uno specifico significato [Un cronogramma è una frase o un verso latino in cui alcune lettere corrispondono a numeri romani che, sommati, danno la data dell’evento al quale il testo si riferisce] se ci si riferisce a una linea temporale che indica l’avanzamento delle attività nel tempo e’ meglio usare “cronoprogramma”.

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