Strategia Oceano Blu

Cover Strategia oceano bluQuesto libro, che letto ormai un paio di anni fa mi aveva molto entusiasmato,  poi come qnon sono riuscita a finirlo. Sara’ che questi best seller americani (da “The long tail” a “Wikinomics” a “The world is flat“) esprimono la loro teoria nelle prime pagine e poi diventano noiosi e ripetitivi. Ricordo che, per Oceano Blu, l’esempio che piu’ mi aveva colpito era quello del “Cirque du Soleil”, forse perche’ cosi’ lontano dal mondo dell’ICT e della tecnologia in genere.

Leggendo quel libro, ho pensato, come credo tanti altri: la fanno facile gli autori, ma come si fa a farsi venire in mente un prodotto/servizio per un cliente che non esiste ancora (sarebbe piu’ corretto dire “di cui nessuno ha intercettato i bisogni”) basandosi sulla cosiddetta “innovazione di valore” anziché sull’innovazione tecnologica, ovvero su un costo che il non-cliente sarebbe disposto a sostenere per avere un certo prodotto/servizio.

Negroponte, un signore che sa il fatto suo, ha impostato la sua campagna basandosi su un obiettivo in termini di “innovazione di valore”, “il laptop da 100 $” individuando nei paesi in via di sviluppo il “non cliente”.

Tuttavia “l’oceano blu” e’ stato conquistato da Asus con il suo EeePC, anche sfruttando Negroponte come sponsor indiretto, che con il suo “brand” personale, garantiva per un PC che nonostante il basso costo potesse essere di grande qualita’ .

Asus ha individuato una fascia di “non clienti” con un maggior potere d’acquisto (le donne? gli studenti?), a cui ha proposto una soluzione basata su un “target di costo”, ovvero non basata su innovazione tecnologica (la tecnologia e’ tutta matura e quindi a basso costo) ma su “innovazione di valore” e facendo diventare un fattore vincente, – la riduzione della complessità dell’interfaccia, quello che per un “cliente” classico, poteva essere una “diminutio”, ma al contempo strizzando l’occhio al mondo “nerd”, proponendo un portatile basato su Linux.

Morale: gli EeePC sono andati esauriti in tempo brevissimo e l’oceano blu, sta rapidamente diventanto “rosso”.

La concorrenza pero’ sara’ su una fascia leggermente superiore, perche’ si parla di schermi un po’ piu’ grandi (8,9 pollici) con tecnologia nuova (chip Atom) e costo intorno ai 500$: praticamente in contemporanea sono stati annunciati (oggi ?) gli ultra portatili di ACER – Aspire e di HP – Compaq 2133.

Non va sottostimato nemmeno l’impatto sul mondo del software: grande successo per Linux (non più relegato a una cosa per “nerd) fino all’annuncio di Microsoft da un lato di prorogare il supporto su XP fino al 2010 e di (anticipare?) l’annuncio di Windows 7.

Essendo una di questi “non clienti” mi sono chiesta chi potevano essere gli altri e l’ho chiesto a Linkedin.

2 risposte a “Strategia Oceano Blu”

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