Scopri le differenze….

1)
Negli ultimi tempi è scoppiata la FaceBook mania in Italia. Percentuali di crescita a tre cifre e fenomeno di costume: si contano i profili finti dei VIP, da Roma a Perugia, da Firenze a Torino è un moltiplicarsi di party, si fanno ricerche (*)
Persino i geniacci del marketing, dopo Second Life, scoprono FB: da Lancia Experience a Wired Italia, il motto è “C’è anche il gruppo su Facebook”… può esserci qualcosa di più cool al momento? Nella rubrica “FEMMINE”(!!) -il maiuscolo e’ originale, i punti esclamativi sono miei- di Affari Italiani, leggiamo che Mercedes Bresso, si rifà il maquillage digitale … anzi ha già imparato la lezione di Obama e dichiara “Se c’è una cosa che ho imparato da Obama, è usare bene le nuove tecnologie per creare un clima diverso tra politica e cittadini”[…]”E naturalmente c’è l’area Bresso 2.0, per trovare la governatrice su Google, guardare le sue gallerie di foto su Flickr e contattarla su Facebook, dove in due settimane il suo profilo ha superato il migliaio di “amici”.

2)
Obama sta costruendo il suo staff, e dopo aver usato Internet per raggiungere “la lunga coda” degli elettori (10 milioni di supporter e 3,1 milioni di donatori) fa un primo passo verso la sua promessa di modificare la politica, attraverso il sito Change.gov, che oltre a essere il diario di questi giorni di transizione, permette a chiunque di candidarsi, non senza qualche malcontento, come scrive Marco Valsania dalle pagine del Sole24ore:“C’è chi insinua che il questionario rappresenti un’inaccettabile intrusione nella vita privata. Le richieste riguardano infatti, oltre ai potenziali candidati, i loro coniugi, figli anche adulti e spesso i parenti. Coprono, inoltre, un periodo di almeno dieci anni. Tra le poche informazioni su cui scatta la clemenza si contano le infrazioni minime: multe inferiori ai 50 dollari.”
E’ libero anche il posto di CTO, il responsabile per le tecnologie. Raccogliendo anche i suggerimenti della EFF, per una maggiore trasparenza, invece di fare una bella commissione o un’agenzia, che ti combina Obama? Per decidere quali sono le priorità di Internet in futuro, chiede a chi usa Internet, attraverso Internet, di indicarle e di votarle su ObamaCTO.org

3)
Fat Human in Wall ELa cosa buffa è che Walt Disney e Pixar, ci facciano vedere un futuro di obesi umani inamovibili, intenti a comunicare solo attraverso monitor e a vegetare pilotati dalla pubblicità , e tuttavia dopo averci raccontato una favoletta con lo stesso classico schema di sempre (= l’amore trionfa su tutto), chiudano tutta la storia in quattro e quattr’otto, come scrive what-doino-steve Despite the obvious and bleak environmental message, the movie is giving us a pretty conservative feel good, we-Americans-can-overcome-anything-because-basically-we-are-the-best. You can trash your planet, then leave and wallow, fat and lazy, in do-nothing luxury for 700 years, and still manage to suddenly regain your physical and spiritual strength to fight oppression and recolonize the world. So grab another Coke and butter up that pop-corn.

 (*) su FB & affini, ri-segnalo l’articolo “With Friend like these” del Guardian, alcuni passaggi: “Now even if you don’t buy the idea that Facebook is some kind of extension of the American imperialist programme crossed with a massive information-gathering tool, there is no way of denying that as a business, it is pure mega-genius.” […] “We are seeing the commodification of human relationships, the extraction of capitalistic value from friendships.”

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